Per la giovane atleta, studentessa dell’ITIS “A. Santucci”, un risultato prestigioso che premia impegno, determinazione e passione, accompagnato dalla soddisfazione della prima finale agonistica e da un ringraziamento speciale al suo allenatore, Sandro Bellini.
La giovane atleta di Pomarance, studentessa dell’ITIS “A. Santucci”, ha conquistato l’argento a squadre nello Skeet Junior femminile agli Europei di Atene. Per Dalia anche la soddisfazione della prima finale della sua carriera agonistica e un ringraziamento speciale al suo allenatore, Sandro Bellini.
Un prestigioso risultato sportivo porta il nome di Pomarance e dell’ITIS “A. Santucci” sul palcoscenico internazionale del tiro a volo. Dalia Buselli, giovane tiratrice residente a Pomarance e studentessa dell’istituto scolastico, ha conquistato la medaglia d’argento nella specialità dello Skeet Junior femminile a squadre ai Campionati Europei disputati ad Atene, presso il Malakasa Shooting Range, dal 29 settembre al 10 ottobre.

Dalia ha condiviso questo importante traguardo con le compagne della nazionale italiana Arianna Nember ed Eleonora Ruta. Le tre atlete hanno totalizzato 341 piattelli su 375, conquistando il secondo gradino del podio continentale e confermando il valore della squadra azzurra nella categoria giovanile.
Ma la trasferta greca ha rappresentato per Dalia molto più di una medaglia. Gli Europei di Atene hanno segnato una tappa fondamentale nella sua crescita sportiva: per la giovane tiratrice, infatti, si è trattato della prima finale della sua carriera agonistica, un’esperienza importante che le ha permesso di misurarsi con atlete di alto livello in una competizione internazionale.
Tra i momenti significativi della sua partecipazione c’è anche la vittoria dello shoot-off per il settimo posto. Lo shoot-off è uno spareggio che serve a stabilire la posizione in classifica quando le atlete si trovano a pari merito. Dalia è riuscita a superare questa prova, raggiungendo un obiettivo che si era prefissata proprio in vista della rassegna continentale. Un risultato che testimonia la sua determinazione e la capacità di affrontare con lucidità anche i momenti di maggiore pressione.
Lo Skeet è una delle specialità più dinamiche e spettacolari del tiro a volo, disciplina presente nel programma olimpico. L’obiettivo è colpire con un fucile a canna liscia piccoli dischi di materiale ceramico, chiamati piattelli, lanciati in aria ad alta velocità da apposite macchine.
Nato per simulare il volo degli uccelli selvatici, lo Skeet si è evoluto in uno sport altamente tecnico, nel quale riflessi, coordinazione e concentrazione sono determinanti. Il campo di gara presenta una disposizione a semicerchio con otto pedane di tiro e due torri di lancio, una alta e una bassa, dalle quali partono i piattelli secondo traiettorie differenti.
Gli atleti devono seguire rapidamente il movimento dei bersagli, anticiparne la traiettoria e coordinare con precisione i propri movimenti. Ogni tiro richiede tempismo e controllo, mentre la possibilità di utilizzare un solo colpo per ciascun piattello rende ogni errore potenzialmente decisivo.
Oltre alla preparazione tecnica, questa disciplina richiede una notevole solidità mentale. Mantenere la concentrazione, gestire la tensione e reagire con prontezza sono qualità indispensabili, soprattutto nelle competizioni internazionali, dove ogni dettaglio può incidere sul risultato finale.
Dietro ogni risultato sportivo ci sono allenamento, sacrificio e costanza, ma anche il sostegno di chi accompagna l’atleta nel suo percorso di crescita. Per Dalia, una figura fondamentale è il suo allenatore, Sandro Bellini, al quale la giovane tiratrice ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale.
«Se ho raggiunto questi importanti traguardi è anche grazie a lui», è il messaggio con cui Dalia riconosce il contributo del proprio allenatore. Parole che sottolineano il valore del rapporto di fiducia tra atleta e tecnico e l’importanza del lavoro svolto insieme, giorno dopo giorno, per migliorare le proprie prestazioni e affrontare nuove sfide.
La prima finale agonistica, la vittoria nello shoot-off per il settimo posto e la medaglia d’argento europea a squadre sono risultati che raccontano un percorso di crescita, nel quale gli obiettivi personali si intrecciano con quelli della squadra.
La partecipazione di Dalia agli Europei assume un significato particolare anche per la comunità di Pomarance e per l’ITIS “A. Santucci”, dove la giovane atleta porta avanti il proprio percorso scolastico parallelamente all’attività sportiva.
Conciliare studio e sport agonistico richiede organizzazione, costanza e capacità di affrontare impegni diversi. Il risultato ottenuto ad Atene rappresenta quindi un motivo di soddisfazione non soltanto per Dalia, ma anche per il territorio e per il mondo della scuola, che possono riconoscersi nell’impegno di una giovane capace di confrontarsi con una competizione di livello europeo.
La spedizione italiana ha ottenuto risultati importanti anche nelle altre gare della categoria Junior: la squadra maschile di Skeet, composta da Antonio La Volpe, Marco Coco e Antonio Bellu, ha conquistato la medaglia d’oro con 357 piattelli su 375, mentre Antonio La Volpe ha vinto l’oro anche nella competizione individuale.
Per Dalia Buselli, l’argento europeo rappresenta un traguardo da ricordare e, allo stesso tempo, un punto di partenza per le prossime sfide. La sua esperienza ad Atene dimostra che la crescita sportiva è fatta di obiettivi, esperienze nuove, capacità di mettersi alla prova e persone che contribuiscono a rendere possibile ogni passo avanti.
Da Pomarance al podio europeo, Dalia porta a casa una medaglia prestigiosa, la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo personale e la consapevolezza che, dietro ogni traguardo, ci sono impegno, passione e lavoro di squadra.
Comunicazione a cura del Prof. Luca Antonelli





