La forte scossa di terremoto di magnitudo locale ML 4.3 che ha colpito l’area pisana nella mattinata di oggi ha riportato inevitabilmente l’attenzione sul simbolo più famoso della città: la Torre pendente. Ecco cosa è emerso dai primi controlli.
La forte scossa di terremoto di magnitudo locale ML 4.3 che ha colpito l’area pisana nella mattinata di oggi ha riportato inevitabilmente l’attenzione sul simbolo più famoso della città: la Torre pendente. Dopo i primi istanti di apprensione, sono scattati i protocolli di sicurezza e le verifiche tecniche sul monumento, mentre i visitatori presenti sono stati fatti uscire in via precauzionale.
La preoccupazione era comprensibile. La Torre di Pisa è infatti costantemente monitorata attraverso sofisticati sistemi in grado di registrare anche le più piccole oscillazioni, e ogni evento sismico viene analizzato con la massima attenzione dai tecnici.
L’Opera della Primaziale Pisana ha spiegato a VTrend.it che il sistema di monitoraggio ha regolarmente rilevato le scosse ma senza riscontrare criticità al monumento. Il monitoraggio è tuttavia comunque tuttora in corso, essendo ancora in atto lo sciame sismico.
Dopo i controlli, le visite sono riprese regolarmente. Al momento, quindi, non risultano criticità né per la Torre di Pisa né per gli altri monumenti di Piazza del Duomo.
A confermarlo è stato anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che si è recato personalmente a Pisa per un sopralluogo insieme alle autorità locali.
Al termine delle verifiche, Giani ha spiegato che il terremoto non ha provocato danni al patrimonio monumentale e artistico della città né agli edifici. Saranno necessari soltanto alcuni interventi di lieve entità, mentre non si registrano danni alle persone.
Le verifiche proseguono comunque sul territorio anche alla luce delle repliche che stanno interessando l’area dopo la scossa principale, mentre continua il monitoraggio dei monumenti e degli edifici da parte dei tecnici competenti.





