La famiglia ha confermato che tutte le procedure si sono svolte con grande umanità e professionalità.
È stato registrato il primo caso di suicidio assistito in provincia di Pisa. Protagonista un uomo di 65 anni, residente in Valdera, che ha scelto di porre fine alla propria vita dopo essere rimasto tetraplegico e incapace di respirare autonomamente in seguito a un grave ictus. Lo riporta il quotidiano Il Tirreno.
Come riporta Il Tirreno, l’intervento si è svolto in una struttura ospedaliera toscana, nel pieno rispetto delle normative previste dalla legge regionale “Liberi Subito”, approvata nel febbraio 2025, che disciplina l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria in applicazione della storica sentenza della Corte Costituzionale Cappato–Antoniani (n. 242/2019).
Dopo l’aggravamento delle condizioni cliniche del paziente e l’esclusione di ogni possibilità di miglioramento, è stato attivato il percorso previsto dalla normativa regionale. I medici, con il consenso della famiglia, hanno verificato la volontà dell’uomo attraverso la comunicazione oculare. Come riporta Il Tirreno, è stato realizzato anche un video che documenta il momento in cui il paziente, perfettamente cosciente, ha espresso il desiderio di essere sedato per porre fine alla sua sofferenza.





