Oltre all’accusa di spaccio di stupefacenti, dovrà rispondere anche di
omissione di soccorso.
Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana. Nei giorni scorsi, i militari sono intervenuti a seguito del malore che ha colpito una studentessa minorenne di una scuola della Media Valle.
La giovane, secondo quanto emerso, avrebbe fumato uno spinello contenente marijuana acquistato poco prima e consumato insieme ad altre due compagne nei pressi dell’istituto scolastico. Subito dopo l’assunzione, la ragazza avrebbe accusato un forte malessere, rendendo necessario il trasporto urgente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castelnuovo di Garfagnana, dove è stata assistita dai sanitari.
Le indagini avviate nell’immediatezza dai Carabinieri del Nucleo Operativo hanno permesso di risalire in breve tempo all’identità del presunto responsabile della cessione della sostanza. Si tratta di un giovane appena maggiorenne, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lucca. Oltre all’accusa di spaccio di stupefacenti, il ragazzo dovrà rispondere anche di omissione di soccorso: secondo la ricostruzione dei militari, si sarebbe allontanato senza preoccuparsi delle condizioni della minorenne colta da malore.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sul fenomeno del consumo di droghe tra i giovanissimi. Proprio per sensibilizzare gli studenti sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e per promuovere la cultura della legalità, la Compagnia Carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana ha annunciato che verranno presto replicate, in diversi istituti scolastici del territorio, le iniziative di incontro e dialogo con gli alunni. Durante questi momenti formativi, i militari illustrano non solo i pericoli legati alle droghe, ma anche le molteplici insidie – vecchie e nuove – che possono coinvolgere i più giovani.
Le autorità ribadiscono l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra scuola, famiglie e forze dell’ordine per arginare fenomeni che possono avere conseguenze gravi sulla salute e sul futuro dei ragazzi.
Si ricorda che la persona indagata è da ritenersi presunta innocente fino a sentenza definitiva e irrevocabile ai sensi di legge. Fonte: Comando Provinciale dei Carabinieri di Lucca





