Il Pisa sorride dopo una serata intensa e per niente facile. La vittoria contro il Cesena, maturata soltanto ai calci di rigore, ha dato nuova linfa a una squadra che ha mostrato ancora troppe incertezze e dubbi.
Tra i protagonisti, però, non poteva mancare M’Bala Nzola, decisivo con il rigore che ha sancito il passaggio del turno e che, al termine della sfida, ha raccontato con il sorriso le sensazioni provate sul dischetto.
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Nzola, subentrato nel secondo tempo, ha messo in campo la sua fisicità e la capacità di far salire la squadra nei momenti di maggiore pressione. Nonostante il peso della responsabilità finale poi, il centravanti non ha tremato. «Per l’ultimo rigore ero sereno. Anche con Cuadrado abbiamo scherzato, mi ha detto che avevo paura, ma gli do detto di no sorridendo, poi quando ho visto che loro hanno sbagliato l’ultimo, bastava a me fare gol e far vincere la squadra. Sono contento di averlo fatto». Ha detto il neoacquisto nel post-partita.
Nzola non ha esitato quando ha capito che il suo tiro poteva diventare quello decisivo. L’immagine del suo sguardo rivolto all’estremo difensore del Cesena prima della rincorsa è stata quella di un giocatore convinto dei propri mezzi. L’esecuzione precisa che ha spiazzato il portiere ha messo la parola fine a una serata che si conclude con un sospiro di sollievo. Oltre al gol dal dischetto, Nzola ha confermato di essere un valore aggiunto per la rosa in vista dell’inizio della Serie A. La sua capacità di legare i reparti e di proteggere palla lo hanno reso un punto di riferimento per i compagni. Nonostante la grande occasione fallita nel secondo tempo, restano comunque sensazioni positive. Appena entrerà in forma potrebbe davvero essere lui l’uomo chiave del reparto offensivo.
La formazione romagnola, comunque, ha tenuto il campo con ordine e ha saputo infastidire non poco le iniziative nerazzurre, costringendo i ragazzi di Gilardino a un duello equilibrato fino all’ultimo. Il Pisa ha dovuto rincorrere in alcuni momenti e ha trovato nel carattere collettivo la forza per resistere, fino ad arrivare alla lotteria dei rigori. Lì la freddezza e le grandi parate di Šemper hanno fatto la differenza.




