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“Sindaco chi?”: l’intervista esclusiva a Fabrizio Lupi

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Speciale VTrend, elezioni a Ponsacco: dieci domande ai candidati. Ecco le risposte del candidato Fabrizio Lupi.

PONSACCO. La data delle elezioni amministrative, dell’8 e 9 giugno, si avvicina sempre di più. Così VTrend ha deciso riaprire la rubrica “Sindaco chi?” e porre dieci domande identiche ai candidati sindaci che si presentano alla guida di Ponsacco, offrendo a lettori ed elettori un’opportunità chiara e trasparente di valutare le proposte e le idee dei loro potenziali rappresentanti. A Ponsacco corrono per la carica di sindaco: Federico D’Anniballe, Gabriele Gasperini e Fabrizio Lupi.

In questo articolo diamo spazio alle risposte di Fabrizio Lupi, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra composta da: Partito Democratico, dalla lista civica “Per Ponsacco” di cui fa parte anche Paola Ferretti, Italia Viva, Più Europa e Psi, e dalla lista civica “Ponsacco in movimento con Fabrizio Lupi”.

La scheda del candidato Fabrizio Lupi. Ha 65 anni, è sposato e ha tre figli. Ha conseguito una laurea in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Pisa e lavora da oltre 35 anni come funzionario di un ufficio del Ministero dell’Agricoltura a Pisa.

Da sempre attivo nel mondo dello sport, Fabrizio Lupi è presidente della Federazione Ginnastica Toscana dal 2012. Sportivo praticante, prima della campagna elettorale riusciva a ritagliarsi momenti della giornata per fare sport come la corsa e il nuoto. Inoltre, è un appassionato di enogastronomia, e vanta un diploma di assaggiatore di vino.

Ha iniziato la sua carriera politica nel 1995 come consigliere comunale. Nel 1999 è stato nominato assessore, e ha ricoperto il ruolo di vicesindaco dal 2004 al 2009. Successivamente, ha prestato servizio come consigliere di indirizzo della fondazione “Cassa di Risparmio di San Miniato”.


Ecco le risposte di Fabrizio Lupi:

1. Perché ha scelto di candidarsi a sindaco di Ponsacco?

“Mi è stato chiesto con convinzione da parte di tutta la coalizione di centrosinistra perché ritenevano che fossi la persona giusta per ricoprire il ruolo di sindaco. Dopo averci riflettuto, ho respirato un entusiasmo che mi ha dato la giusta carica per rimboccarmi le maniche e mettersi in gioco per il bene di Ponsacco”.

2. Come ha selezionato i membri della propria squadra di candidati e quali criteri ha seguito per questa scelta?

“Le tre liste che mi sostengono (Partito Democratico, lista “Per Ponsacco” con Paola Ferretti, e la lista civica “Ponsacco in movimento con Fabrizio Lupi”, ndr), sono composte da un mix di persone con esperienza e competenza. Ci sono tanti giovani e ci sono persone che si avvicinano per la prima volta alla politica. Molti candidati sono impegnati nella vita culturale, sociale, sportiva e del volontariato di Ponsacco. Certamente la loro esperienza in ambito associativo sarà preziosa”.

3. Se verrà eletto sindaco di Ponsacco quale sarà la prima cosa che farà?

“La prima questione da affrontare sarà il completamento degli sgomberi dell’immobile di via Rospicciano. Una volta conclusi possiamo lavorare per la sua riqualificazione e fare in modo che diventi una grande opportunità di rilancio”.

4. Quali sono le vostre proposte per incentivare la partecipazione politica dei giovani?

Sono profondamente convinto che il modo migliore per incentivare la partecipazione dei giovani sia offrire loro la possibilità di assumere un ruolo da protagonisti. Il primo passo che faremo è la ricostituzione della Consulta dei giovani, che già avevo istituito vent’anni fa quando ero assessore. I giovani hanno idee e punti di vista che dovranno essere ascoltati. Gli spazi, sia pubblici che privati, presenti nel nostro territorio, potranno consentire la realizzazione degli eventi e delle manifestazioni che i giovani vorranno programmare, così avranno la possibilità di esprimere tutta la loro vitalità. Altri servizi in grado di dare risposte alle nuove esigenze dei giovani sono la Biblioteca e l’InformaGiovani”.

5. Quali azioni concrete e strategie intende mettere in atto per promuovere la sostenibilità ambientale a Ponsacco?

“Partiamo con un dato, Ponsacco ha raggiunto quasi l’80% del riciclo dei rifiuti. Siamo stati tra i primi comuni a investire fortemente sulla raccolta differenziata con il servizio “porta a porta”. Ricordo che quando abbiamo iniziato questo servizio avevamo tutte le opposizioni contro, ma adesso parlano tutti di “porta a porta” e di tariffa puntuale. Se non avessimo investito sulla differenziata, oggi avremmo bollette due volte più care, invece Ponsacco ha tariffe che sono tra le più basse della provincia. L’obiettivo finale è comunque arrivare ad essere un comune a rifiuti zero e, infatti, abbiamo aderito al protocollo “rifiuti zero”. Per farlo bisogna diminuire fortemente l’uso delle plastiche, realizzare un centro intercomunale del riuso, dare vita a una comunità energetica, e aumentare la dotazione dei fontanelli dell’acqua pubblica. Servirà tempo ma piano piano ci arriveremo”.

6. Quali infrastrutture pubbliche dovrebbe dotarsi Ponsacco nei prossimi anni?

“Sicuramente la priorità è la costruzione del nuovo ponte sul fiume Era, in via Maremmana, per il collegamento con la frazione di Val di Cava. Questa è un’opera non più rimandabile per la quale sarà affidata subito la progettazione esecutiva. Altre strutture saranno la nuova scuola dell’infanzia a Le Melorie, che garantirà l’ampliamento della scuola primaria della frazione, poi l’aumento del numero dei parcheggi vicini al centro storico di cui il commercio ha bisogno. Inoltre dovremo investire anche sulle strutture sportive con l’ampliamento e il miglioramento degli attuali impianti sportivi, e la realizzazione di una vera e propria Cittadella dello sport che, negli anni, stiamo faticosamente costruendo”.

7. Condivide l’idea che i Comuni della Valdera debbano avere una visione generale strategica? Qual è il futuro della Valdera e dell’Unione Valdera? Cosa non ha funzionato fino ad oggi?

“Il nostro programma elettorale punta moltissimo sul concetto di unitarietà del territorio della Valdera che, nell’ambito delle politiche regionali, viene sempre rimarcato. Temi come la viabilità, la mobilità sostenibile, la valorizzazione delle risorse paesaggistiche, le tradizioni e i centri storici, dovranno avere un respiro di aria geografica sovracomunale. Accanto alle capacità di dialogo e di ascolto, servono anche meno burocrazia e strutture intermedie. Secondo noi, l’Unione Valdera non ha funzionato perché i costi erano ingiustificatamente troppo alti, ma restiamo fermamente convinti che una visione di area sia fondamentale per programmare lo sviluppo, guai se non lo pensassimo”.

8. Se i cittadini la sceglieranno come sindaco, come si immagina Ponsacco e le sue frazioni?

“Mi immagino Ponsacco più bello di adesso, ancora più attrattivo e con più servizi. L’anima di Ponsacco sono i servizi, e la sua posizione strategica. Gli investimenti fatti in questi anni rendono il nostro paese ancora più appetibile. Negli ultimi vent’anni il numero di persone che hanno scelto di venire ad abitare a Ponsacco è sempre cresciuto, stessa cosa per il numero delle imprese. Un esempio per tutti la nuova Rsa, a Le Melorie, un investimento privato che ha portato 80 posti di lavoro e, sebbene la proprietà avesse considerato anche altri territori, alla fine ha scelto il nostro comune. Questo non è frutto del caso, ma di scelte strategiche che hanno consentito al paese di crescere e di attrarre sempre più famiglie ed attività. Dovremo lavorare ancora di più in questa direzione per diventare sempre più attrattivi”.

9. Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei come sindaco, invece degli altri candidati?

“Con gli slogan non si governa, non basta indicare i problemi per risolverli. Serve invece competenza, serietà e tanto lavoro. Chi propone soluzioni semplici a problemi complessi, sta solo prendendo in giro i cittadini, e non è serio. Chi mi conosce sa che sono una persona molto concreta e pragmatica, più che discorsi mi piacciono i fatti e con questi vorrei misurarmi”.

10. C’è una domanda che non le ho posto e alla quale avrebbe voluto rispondere?

“Sì, mi aspettavo una domanda sul ticket elettorale con Paola Ferretti perché è una persona che stimo e con la quale ho deciso di collaborare fin dall’inizio per tutto il percorso. Con lei ho condiviso la candidatura, le idee, il programma e le liste perché sono convinto che il lavoro di squadra sia fondamentale per raggiungere ogni obiettivo”.

Redazione VTrend

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