Addio ad Aldo Vivaldi, storico protagonista della vita politica e sociale di Castelfranco di Sotto: il ricordo e l’impegno civile.
Castelfranco di Sotto piange la scomparsa di Aldo Vivaldi, figura storica della comunità locale, venuto a mancare ieri all’età di 85 anni. A ricordarlo con parole cariche di affetto e riconoscenza è Paolo D’Addario, coordinatore provinciale di Noi Moderati, che lo descrive come “amico autentico e maestro di vita”.
Nato il 1° febbraio 1941, Vivaldi conseguì il diploma magistrale nel 1959 e intraprese poco dopo una lunga carriera nella pubblica amministrazione. Assunto nel 1962 come dipendente comunale, ha prestato servizio per quarant’anni nel Comune di Castelfranco di Sotto, distinguendosi per professionalità e senso delle istituzioni fino al pensionamento nel 2002.
Accanto all’impegno lavorativo, Vivaldi è stato protagonista della vita sociale e politica del territorio. Negli anni Novanta e Duemila fu presidente e animatore del circolo ricreativo di piazza Vittorio Veneto, punto di riferimento per attività culturali e momenti di aggregazione che hanno lasciato un segno profondo nella memoria collettiva. Attivo anche nel volontariato, ricoprì il ruolo di vice governatore della Misericordia locale nei primi anni Duemila.
La sua militanza politica affonda le radici nella Democrazia Cristiana, alla quale aderì fin da giovane, distinguendosi per capacità organizzativa e visione politica. Fu tra i principali promotori delle storiche “Feste dell’Amicizia” tra gli anni Settanta e Ottanta, eventi che seppero coinvolgere l’intera comunità in momenti di confronto e condivisione.
Negli anni Ottanta si impegnò nella gestione della sanità pubblica locale come vicepresidente della USL, dimostrando capacità di dialogo anche in un contesto politico fortemente polarizzato. Fu inoltre tra gli artefici della vittoria della Democrazia Cristiana alle elezioni amministrative del 1990, che portarono alla formazione di una nuova maggioranza di governo cittadino.
Consigliere provinciale a Pisa, rappresentò il comprensorio del cuoio con dedizione e competenza. Dopo la fine della Prima Repubblica, contribuì alla fondazione dei Cristiani Democratici Uniti insieme ad altri esponenti del territorio, aderendo successivamente all’UDC e ricoprendo il ruolo di vice segretario provinciale.
Nel 2004 si candidò a sindaco di Castelfranco di Sotto: pur non risultando eletto, continuò il proprio impegno dai banchi dell’opposizione, mantenendo un rapporto costante con i cittadini. Dopo il 2009 si allontanò progressivamente dalla politica attiva, senza mai smettere di seguire con attenzione le vicende locali, nazionali e internazionali.
Vivaldi è ricordato da chi lo ha conosciuto come un uomo coerente, appassionato e rispettoso, capace di mantenere rapporti leali anche con gli avversari politici. “Combattente e determinato, ma sempre con uno stile inconfondibile”, lo definisce D’Addario, sottolineandone l’impegno instancabile e la dedizione al bene comune.
Non meno rilevante il suo contributo sindacale all’interno della CISL, dove si distinse per equilibrio e correttezza nei rapporti con lavoratori e rappresentanze datoriali. Tra le sue eredità anche il libro “Forza Ragazzi – Fatti, Esperienze, Suggerimenti”, scritto per trasmettere ai nipoti valori ed esperienze di una vita intensa.
Lascia la moglie Fanola, la figlia Michela, il genero, quattro nipoti e un bisnipote. Le esequie si terranno domani, giovedì 19 marzo alle ore 10, nella chiesa di Santa Maria Novella a Marti, nel giorno della Festa del Papà: una coincidenza che, come sottolineato nel ricordo, ben rappresenta la sua figura di padre affettuoso e sempre presente.
La comunità perde oggi un punto di riferimento, un uomo delle istituzioni e della partecipazione civile, il cui ricordo resterà vivo nella storia e nella memoria di Castelfranco.





