Peccioli (PI): scoperto allevamento “fantasma” in condizioni di degrado. Tre persone denunciate dai Carabinieri Forestali.
Nella giornata dello scorso 13 febbraio, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pontedera, a conclusione di una mirata attività di indagine, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria di Pisa tre componenti di un nucleo familiare per gravi reati legati alla detenzione e al maltrattamento di animali.
L’operazione è scattata in località Legoli, nel comune di Peccioli, presso un’area agricola di proprietà privata. All’ispezione hanno preso parte, oltre ai Carabinieri Forestali, i veterinari dell’ASL Toscana Nord-Ovest e il personale della Polizia Municipale di Peccioli.
L’intervento ha portato alla luce un vero e proprio allevamento abusivo, mai registrato presso la Banca Dati Zootecnica né comunicato alle autorità competenti. La struttura, totalmente sconosciuta ai controlli sanitari, ospitava 61 esemplari di suini privi di marchi identificativi o dispositivi di tracciabilità.
Durante il controllo sono state riscontrate strutture fatiscenti, assenza di igiene e benessere, sofferenza e morte. Gli animali erano stipati in capannoni con cedimenti strutturali e aree recintate realizzate con materiali di recupero potenzialmente pericolosi.
I suini si muovevano a fatica tra melma e liquami, in totale assenza di punti di abbeverata e dei requisiti minimi di biosicurezza. Infine, molti esemplari sono risultati malnutriti e visibilmente sofferenti. All’interno di un laghetto nell’area esterna è stata rinvenuta la carcassa di un animale morto.
L’intero allevamento e l’area interessata sono stati posti sotto sequestro. Data l’impossibilità di movimentare immediatamente i 61 capi, gli stessi sono stati affidati in custodia giudiziaria in attesa dei provvedimenti urgenti di natura sanitaria che verranno emessi dalle autorità competenti.
I tre soggetti coinvolti dovranno rispondere, in concorso tra loro, dei reati di uccisione e maltrattamento di animali, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Stante l’esistenza della presunzione d’innocenza, l’eventuale responsabilità delle persone denunciate dovrà essere vagliata, nel prosieguo del procedimento, dalle Autorità competenti. Fonte: Carabinieri di Pisa





