PISA. Migliaia di aggressioni ogni anno, infermieri in prima linea e servizi psichiatrici tra gli ambiti a maggiore esposizione.
È questo il contesto nel quale, dal prossimo 29 ottobre, prenderà avvio in Prefettura a Pisa un ciclo di incontri dedicato alla sicurezza degli operatori dello SPDC del Santa Chiara e al coordinamento con le Forze dell’Ordine.
Nursing Up considera positiva l’iniziativa, ma pone una questione che non può più essere elusa: come si può discutere della sicurezza dei lavoratori senza coinvolgere stabilmente i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e le rappresentanze di chi quei lavoratori li rappresenta?
Il dato nazionale: 17.956 aggressioni e 23.367 operatori coinvolti
Nel 2025 in Italia sono state segnalate 17.956 aggressioni contro operatori sanitari e sociosanitari, in lieve calo rispetto alle 18.392 del 2024. Gli operatori coinvolti sono però saliti a 23.367, perché un singolo episodio può colpire più persone. Sono i dati diffusi il 12 marzo 2026 dal Ministero della Salute attraverso l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie.
Toscana: il fenomeno è strutturale
In Toscana l’Osservatorio regionale ha registrato 2.356 aggressioni nel 2023: 1.769 verbali, 478 fisiche e 109 contro la proprietà. Nel primo semestre del 2024 erano già 1.136: 903 verbali, 207 fisiche e 26 contro la proprietà. Oltre la metà delle violenze, il 53%, ha riguardato infermieri; il 17% operatori socio-sanitari e il 13% medici. Quasi il 45% degli episodi territoriali si concentra nei servizi psichiatrici, mentre in ospedale il Pronto soccorso resta il settore più esposto.
La crescita rispetto agli anni precedenti è evidente: 752 episodi nel 2020, 817 nel 2021, 1.258 nel 2022 e 2.356 nel 2023. Numeri che descrivono un rischio lavorativo ormai stabile, non una successione di fatti isolati.
Toscana Nord Ovest: 585 segnalazioni in dieci mesi
Nell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, cui fanno capo sia lo SPDC di Pisa sia la REMS di Volterra, al 30 ottobre 2024 risultavano 585 segnalazioni di aggressione, già superiori alle 572 dell’intero 2023. La stessa Azienda stimava di arrivare a circa 700 eventi a fine anno e indicava tra le aree maggiormente colpite proprio Pronto soccorso, psichiatria e REMS.
L’AUSL Toscana Nord Ovest aveva inoltre annunciato investimenti superiori a 4 milioni di euro in formazione, vigilanza e sistemi di allarme. Per Nursing Up, proprio l’entità del fenomeno e delle risorse impiegate rende ancora più necessario il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori nella progettazione e nella verifica delle misure.
Pisa: nel 2026 due episodi che non possono essere ignorati
Il 19 maggio 2026 l’AUSL Toscana Nord Ovest ha reso noto l’arresto di un uomo di 28 anni gravemente indiziato di avere sottoposto per mesi il personale del Servizio psichiatrico di Santa Chiara a stalking, intimidazioni e pesanti minacce, comprese minacce di morte. Nelle intimidazioni comparivano anche riferimenti alla tragedia della psichiatra Barbara Capovani, uccisa nel 2023 davanti alla stessa sede.
Il 23 settembre 2026, sempre nello SPDC di Pisa, un paziente ha dato in escandescenze provocando ingenti danni alla struttura. Sono intervenute Polizia e Polizia penitenziaria; gli altri pazienti sono stati spostati per ragioni di sicurezza. Il caso coinvolgeva un paziente proveniente dal circuito della REMS di Volterra.
SPDC di Pisa e REMS di Volterra appartengono alla stessa Azienda sanitaria. Sono contesti diversi, ma entrambi mostrano quanto la gestione del rischio aggressione nella salute mentale richieda una strategia aziendale complessiva, non risposte episodiche reparto per reparto.
Il paradosso: sicurezza dei lavoratori senza gli RLS
Nel comunicato della Prefettura di Pisa del 15 ottobre si legge che i prossimi incontri affronteranno riconoscimento dei segnali di tensione, de-escalation, procedure di emergenza, attivazione del 112, vigilanza e coordinamento con le Forze dell’Ordine. Nella riunione preparatoria sono state inoltre esaminate misure di prevenzione e protezione relative a vigilanza, dispositivi di allarme e videosorveglianza.
«Quando si parla di queste materie – afferma Nursing Up – non si parla soltanto di ordine pubblico. Si entra direttamente nella salute e sicurezza sul lavoro. Il D.Lgs. 81/2008 attribuisce agli RLS il diritto alla consultazione preventiva e tempestiva sulla valutazione dei rischi e sulla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione.
Non chiediamo di partecipare a ogni riunione della Prefettura: chiediamo che, quando da quei tavoli derivano misure organizzative e di sicurezza, la rappresentanza dei lavoratori non venga coinvolta solo a decisioni già prese».
Nursing Up chiede i numeri 2025-2026 di Pisa
Resta inoltre un problema di trasparenza. I dati pubblici consentono di conoscere la dimensione nazionale, regionale e aziendale del fenomeno, ma non restituiscono ancora un quadro consolidato e aggiornato al 2025-2026 delle aggressioni nel territorio pisano, distinto per AOUP, SPDC, Pronto soccorso e salute mentale.
Per questo Nursing Up chiederà ad AOUP e AUSL Toscana Nord Ovest di rendere disponibili i dati aggiornati su numero di aggressioni fisiche e verbali, professioni coinvolte, infortuni e giornate di assenza, interventi delle Forze dell’Ordine, attivazioni dei dispositivi di allarme e distribuzione degli episodi per struttura.
«Vogliamo sapere non soltanto quante aggressioni avvengono, ma dove avvengono, chi colpiscono e quali conseguenze producono. Solo così è possibile capire se le misure adottate stanno davvero funzionando».
La proposta: un tavolo permanente a Pisa
Nursing Up propone l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza degli operatori sanitari che riunisca Prefettura, AOUP, AUSL Toscana Nord Ovest, Forze dell’Ordine, servizi di prevenzione, RLS e rappresentanze sindacali.
«Dietro ogni aggressione c’è un lavoratore da tutelare, ma anche un reparto che può trovarsi in difficoltà, altri operatori che devono intervenire e pazienti che devono essere protetti.
Se in Toscana gli infermieri rappresentano oltre la metà delle vittime censite e psichiatria e Pronto soccorso sono tra i settori più esposti, è legittimo chiedere che chi rappresenta quei lavoratori sieda stabilmente al tavolo dove si costruisce la prevenzione».
«La sicurezza non può essere costruita soltanto per i lavoratori: deve essere costruita con i lavoratori e con chi li rappresenta.»
I dati territoriali consolidati 2025-2026 per il solo territorio pisano non risultano, allo stato delle fonti pubbliche consultate, disponibili con dettaglio comparabile per struttura. Nursing Up ne chiede formalmente la pubblicazione.
Fonti: Ministero della Salute, Relazione ONSEPS 2025 (12 marzo 2026); Regione Toscana/Osservatorio regionale (dati 2023 e I semestre 2024); AUSL Toscana Nord Ovest (14 novembre 2024, 19 maggio 2026, 23 settembre 2026); Prefettura di Pisa (15 ottobre 2026).





