Il gruppo Rete Gattare contesta l’assenza di cartelli stradali per segnalare la presenza dei felini e critica i presunti dinieghi ricevuti dal Comune su diverse richieste di sostegno e assistenza agli animali.

Un gatto appartenente a una colonia felina è stato investito e ucciso, mentre una gattina di proprietà è rimasta gravemente ferita. A denunciare l’accaduto è il gruppo Rete Gattare di San Giuliano Terme, che torna a chiedere maggiori misure di tutela per gli animali e punta il dito contro l’amministrazione comunale, lamentando l’assenza di interventi e il presunto mancato accoglimento di diverse richieste presentate dalle volontarie.
Secondo quanto riferito dalle gattare, l’automobilista coinvolto nell’incidente avrebbe attraversato a velocità elevata la zona abitata, per poi allontanarsi senza fermarsi a prestare soccorso.
Nell’impatto, il gatto di colonia sarebbe morto sul colpo, mentre la gattina Minou avrebbe riportato ferite tanto gravi da richiedere ricoveri e terapie salvavita. Le spese per le cure hanno spinto la proprietaria ad avviare una raccolta fondi su Facebook per riuscire a sostenere i costi delle cure.
Il gruppo richiama anche un altro episodio, avvenuto a gennaio nella zona sottostante il municipio. In quell’occasione, la gatta Gioia era stata investita ed era rimasta paraplegica. Stando alla ricostruzione delle volontarie, i soccorsi e le spese necessarie erano stati sostenuti esclusivamente da loro.
Le gattare sottolineano inoltre che l’area interessata dagli episodi, situata nei pressi della Rsa, rappresenterebbe una situazione di pericolo anche per le persone.
Tra le richieste avanzate da tempo c’è l’installazione di cartelli per segnalare la presenza della colonia felina e invitare gli automobilisti a prestare maggiore attenzione. «I cartelli segnalatori per la colonia, che tante volte abbiamo chiesto, non ci sono», affermano le volontarie, ricordando che in diversi Comuni sono stati installati segnali relativi alla presenza di animali vaganti, anche con immagini di gatti e colonie feline.
Le critiche arrivano dopo un incontro, atteso da tempo, tra il gruppo e l’assessora comunale Paolicchi. Secondo quanto riferito dalle Rete Gattare, la risposta protocollata dall’amministrazione avrebbe escluso diverse delle proposte presentate.
Tra i punti contestati c’è la possibilità che il Comune faccia da tramite con gli esercizi commerciali per favorire le raccolte di cibo destinate ai gatti. Le volontarie ricordano che, durante la precedente consiliatura, lo Sportello animali avrebbe fornito cartelli plastificati da utilizzare proprio per queste iniziative.
Un altro nodo riguarda l’assistenza veterinaria. Le gattare riferiscono che non sarebbe possibile estendere la convenzione per il recupero e la cura dei gatti incidentati anche alle terapie per i felini di colonia malati.
Non sarebbe inoltre prevista, secondo quanto riportato dal gruppo, la stipula di convenzioni con veterinari privati per ridurre i tempi delle sterilizzazioni, servizio che in passato sarebbe stato garantito attraverso la Lav.
Tra le richieste non accolte figurerebbero anche contributi o rimborsi delle spese sostenute dalle volontarie che gestiscono colonie feline riconosciute, comprese quelle veterinarie.
Nel resoconto delle gattare trovano spazio anche altre proposte che, a loro giudizio, non avrebbero ricevuto risposte favorevoli. Tra queste, la possibilità di istituire un’ambulanza veterinaria e di individuare un piccolo locale dove conservare il cibo raccolto attraverso donazioni e le gabbie trappola utilizzate per la gestione delle colonie.
Un’apertura, sempre secondo il gruppo, sarebbe emersa soltanto sulla possibilità di contattare un gattile per valutare una soluzione di stabulazione temporanea. Le volontarie lamentano inoltre l’assenza di progetti dedicati alla sensibilizzazione e all’educazione al rispetto degli animali.
Anche la procedura per ottenere il cartello identificativo di una colonia felina viene giudicata complicata. Per richiederlo, spiegano, è necessario presentare un’istanza all’ufficio protocollo utilizzando l’apposita modulistica e seguendo la procedura stabilita dagli uffici comunali.
Nel comunicato, il gruppo Rete Gattare confronta le risposte ricevute con le iniziative che, a suo dire, sarebbero state adottate da numerose amministrazioni comunali in Italia per sostenere le colonie feline e le persone che se ne prendono cura.
«A paragone delle iniziative di molti Comuni, San Giuliano primeggia per il poco interesse per gli animali», è la valutazione espressa dalle volontarie, che dichiarano di aver raccolto documenti e predisposto una tabella comparativa a sostegno delle proprie osservazioni.
La richiesta del gruppo è quella di una maggiore attenzione alle esigenze degli animali presenti sul territorio, attraverso interventi di prevenzione, strumenti di assistenza veterinaria e forme di supporto per chi si occupa quotidianamente delle colonie feline.
Le contestazioni riportate si basano sul comunicato inviato in redazione dal gruppo Rete Gattare di San Giuliano Terme. VTrend riporta le dichiarazioni delle volontarie senza entrare nel merito delle questioni sollevate. Nel comunicato ricevuto non è presente una replica dell’amministrazione comunale.




