C’è un piccolo paese della Valdera che, da anni, è diventato un punto di riferimento per chi insegue le eclissi in giro per il mondo.
È Capannoli, dove ha sede Samovar Incentive – Società Benefit, realtà fondata da Maurizio Nardi, che da tempo lavora alla progettazione e all’organizzazione di viaggi dedicati agli appassionati di astronomia, agli astrofili e agli scienziati.
Un lavoro che trova uno dei suoi momenti più attesi nell’eclissi del 12 agosto 2026, evento per il quale la macchina organizzativa è partita già da anni.
«Abbiamo iniziato già un paio d’anni fa a cercare le location, trovare i punti giusti, le strutture che ci garantissero una certa visibilità e delle caratteristiche tecniche», racconta Nardi nell’intervista a VTrend.
Ma l’appuntamento del 12 agosto è soltanto una tappa di un progetto molto più ampio. Da Capannoli si stanno infatti già studiando e organizzando le prossime grandi trasferte astronomiche: Egitto nel 2027, Australia nel 2028, Namibia nel 2030.
«Da questo piccolo paesino stiamo sfornando itinerari che coinvolgono appassionati e scienziati di ogni genere ed età, da tutta Italia, per farli raggiungere questi luoghi e far vivere loro queste esperienze particolari», spiega Nardi.
L’obiettivo: arrivare nel punto esatto della totalità
Per l’eclissi del 12 agosto la destinazione individuata è Minorca, nelle Isole Baleari, dove si troverà una delle zone favorevoli all’osservazione della totalità.
«L’eclissi non si può vedere ovunque, ma la sua totalità ha delle coordinate specifiche», sottolinea Nardi.
La scelta del luogo è stata effettuata attraverso un lavoro tecnico portato avanti insieme agli esperti, tra cui Alberto Villa, presidente dell’Associazione Astrofili Alta Valdera, e Enrico Castiglia, specialista dell’aurora boreale.
A Minorca Samovar ha individuato un faro, acquisendone parte degli spazi in esclusiva per il proprio gruppo di astrofili. Saranno quasi cento le persone coinvolte nell’esperienza.
La prima delegazione scientifica è partita proprio oggi, 8 agosto, dagli aeroporti di Bologna, Roma e Napoli. Domani saranno invece in partenza altri gruppi da Milano e Verona, con destinazione Minorca.
Eclissi anche a Marina di Pisa, Peccioli e Piazza dei Miracoli
La grande esperienza non si limiterà però a Minorca. Samovar Incentive è infatti promotrice, organizzatrice e co-organizzatrice di una serie di osservazioni anche sul territorio pisano.
A Marina di Pisa, grazie alla collaborazione con il Comune di Pisa e con l’assessore Paolo Pesciatini, sarà utilizzata l’area di Terrazza Pontecorvo di Marina di Pisa, dove astrofili e professionisti monteranno gli strumenti scientifici per permettere a cittadini e turisti di assistere all’evento e comprenderne le caratteristiche.
«Sarà data la possibilità a tutta la cittadinanza, ai turisti, a chi vorrà, di poter vedere e spiegare il particolare momento dell’eclissi», racconta Nardi.
Altre osservazioni saranno organizzate a Peccioli e in Piazza dei Miracoli a Pisa. L’obiettivo è inoltre coordinare una diretta streaming capace di collegare i diversi punti di osservazione, creando un unico grande racconto dell’evento.
Telescopi, strumenti scientifici e una logistica tutt’altro che semplice
Dietro a un viaggio astronomico di questo tipo, però, non ci sono soltanto prenotazioni alberghiere e biglietti aerei.
Uno degli aspetti più complessi riguarda proprio il trasporto delle attrezzature. Gli astrofili viaggiano infatti con strumenti di grande valore: telescopi, apparecchiature scientifiche e materiali che possono raggiungere dimensioni e costi considerevoli.
«Non possiamo dare per scontato che attrezzature che costano migliaia di euro possano essere trasportate o messe in stiva», spiega Nardi.
Per questo è necessario stipulare accordi specifici con le compagnie e predisporre modalità di trasporto capaci di garantire la sicurezza delle attrezzature.
«C’è chi si porta un telescopio di un metro, chi porta attrezzatura scientifica che inevitabilmente ha dei valori grossi. Per fare tutto questo inevitabilmente richiede tempo, anzi anni».
La corsa alle prossime eclissi è già iniziata
La particolarità di questi eventi rende infatti necessario muoversi con largo anticipo. Le località che permettono di osservare la totalità sono limitate e la domanda è elevata.
Nardi racconta che il lavoro è già proiettato verso appuntamenti molto lontani nel tempo. Anche per il 2030, ad esempio, le disponibilità nelle destinazioni individuate iniziano già a scarseggiare.
«Sono eventi unici e quindi ovviamente la richiesta è molto alta e bisogna muoversi con larghissimo anticipo».
Un’attività che trasforma così Capannoli in una sorta di piccolo osservatorio organizzativo internazionale, capace di mettere in collegamento il territorio della Valdera con alcune delle più spettacolari manifestazioni astronomiche del mondo.
Alla base del progetto di Samovar Incentive c’è anche una precisa filosofia legata alla sostenibilità.
L’obiettivo, spiega Nardi, è creare viaggi che «lasciano un segno, un ricordo» e che abbiano «un impatto sempre minore sulla sostenibilità».
E così l’eclissi del 12 agosto diventa qualcosa di più di un semplice fenomeno astronomico: è il risultato di anni di preparazione, ricerca delle location, coordinamento scientifico e organizzazione logistica.
Da Capannoli a Minorca, passando per Pisa e Peccioli, il cielo del 12 agosto unirà quindi appassionati, professionisti e semplici curiosi. E mentre gli occhi saranno puntati verso il Sole, dietro le quinte sarà al lavoro una macchina organizzativa partita molto tempo prima.
Una macchina che, a quanto pare, ha già lo sguardo rivolto verso il prossimo appuntamento.





