La Rocca della Verruca, storica fortificazione del Monte Pisano, è al centro di una serie di atti vandalici e intrusioni che stanno interessando il cantiere di recupero avviato alla fine del 2024. Secondo la proprietà, furti e danneggiamenti ripetuti starebbero rallentando e mettendo a rischio il progetto di restauro.
La Rocca della Verruca, storica fortificazione medievale che domina la pianura tra Pisa e l’Arno, è al centro di una serie ripetuta di atti vandalici e intrusioni che stanno mettendo in difficoltà il cantiere di recupero avviato alla fine del 2024.
Secondo quanto riferito dalla proprietà, da quando la porzione della Rocca ricadente nel Comune di Vicopisano è stata acquistata con l’obiettivo di metterla in sicurezza e avviare un percorso di studio e restauro, l’area sarebbe stata più volte presa di mira. Nel tempo si sarebbero verificati furti di materiali edili destinati al consolidamento, danneggiamenti a malta appena posata, la distruzione di uno scalino, oltre al taglio e alla rimozione ripetuta delle recinzioni di sicurezza e dei cartelli di cantiere.
Tra gli episodi segnalati anche incisioni sulle pietre interne della struttura, bivacchi notturni con accensione di fuochi, abbandono di rifiuti e accessi non autorizzati. In un caso, sempre secondo la proprietà, si sarebbe arrivati anche alla contaminazione dell’acqua presente nelle cisterne utilizzate per i lavori e alla sottrazione di elementi lapidei originali della struttura medievale.
L’episodio più recente risalirebbe allo scorso aprile, quando nuovi danneggiamenti alle murature avrebbero causato un danno stimato in decine di migliaia di euro. La proprietà ha presentato querela e ha chiesto alla Soprintendenza una valutazione urgente per rafforzare le misure di tutela del bene, vincolato come patrimonio storico.
Un bene storico sotto pressione
La Rocca della Verruca, nota anche come “Occhio dei Pisani”, è una delle fortificazioni simbolo del Monte Pisano. Ha attraversato secoli di conflitti, abbandono e, più recentemente, il devastante incendio del 2018 che ha colpito l’intera area montana.
Oggi, paradossalmente, la minaccia non arriva da eventi naturali ma da una pressione continua sull’area di cantiere, che rischia di rallentare o compromettere il percorso di recupero.
“Non è un fatto privato, riguarda tutti”
La vicenda ha riportato l’attenzione sul tema della tutela dei beni storici meno presidiati. La Rocca, infatti, è un bene vincolato e parte integrante dell’identità del Monte Pisano.
Ogni danneggiamento, secondo la proprietà, non colpirebbe soltanto chi sta finanziando il recupero, ma l’intero territorio, allontanando la possibilità di una futura fruizione pubblica del sito.
L’appello delle realtà locali
Sulla vicenda è intervenuta anche la Comunità del Bosco del Monte Pisano, che ha espresso solidarietà alla proprietà e condanna per gli atti vandalici, chiedendo un maggiore coinvolgimento delle istituzioni e un presidio più efficace del sito.
L’associazione invita inoltre a rispettare i divieti di accesso all’area di cantiere e a segnalare eventuali comportamenti illeciti alle autorità competenti.
“Il Monte Pisano sta lentamente rinascendo dopo le ferite dell’incendio del 2018 – si sottolinea – e la Verruca deve far parte di questo percorso. Difenderla oggi significa difendere il futuro stesso del territorio”. Fonte: Comunicato stampa Comunità del Bosco del Monte Pisan





