Le dichiarazioni dell’assessora regionale Alessandra Nardini sul rimpasto di giunta a Pisa: critiche alla sicurezza, politiche sociali e culturali.
«È arrivato il rimpasto. Dopo mesi di litigi, il Sindaco di Pisa ha provato ad accontentare la sua coalizione con un giro di poltrone, senza un’analisi reale dello stato della città». dichiara l’assessora regionale di Regione Toscana Alessandra Nardini sul rimpasto di giunta annunciato dal sindaco di Pisa Conti.
«Flop sulla sicurezza, il cavallo di battaglia della destra, mancanza di adeguate politiche culturali e abitative, zero attenzione alle povertà e al disagio sociale, ludoteche chiuse, politiche educative e scolastiche mai al centro dell’impegno di questa Amministrazione, mancanza di consapevolezza delle enormi potenzialità della città come luogo di conoscenza, ricerca e innovazione, scarsissima attenzione ai bisogni delle studentesse e degli studenti universitari, attività commerciali in difficoltà, nessuna vera programmazione economica per il futuro, senza parlare della totale mancanza di visione rispetto all’area pisana e alla Costa».
Per Nardini, «Pisa è ferma. Lo è la coalizione che la governa, tutta concentrata sugli equilibri del dopo-Conti. Non è poi un caso che la Lega abbia preteso di riprendere delega alla sicurezza, dopo la surreale passeggiata sul tema promossa dal deputato vannacciano Ziello e dal consigliere regionale meloniano Petrucci, che hanno così autodenunciato il fallimento della loro coalizione che è sotto gli occhi di tutti tra aggressioni, furti e atti criminosi. Proprio la sicurezza, su cui avevano puntato tutto in campagna elettorale. Ridarla alla Lega, con gli evidenti fallimenti locali e nazionali su questo fronte, è veramente voler male alle pisane e ai pisani» continua Nardini.
Secondo Nardini, «la Giunta si sposta ancora più a destra e tutto questo evidenzia che la stagione di Conti e del suo finto civismo sta finendo e che è urgente rilanciare il progetto di un centrosinistra unito e credibile, per presentare l’alternativa a questa destra immobile che, dopo qualche cantiere del primo mandato avviato grazie al PNRR e ai soldi lasciati dalle Amministrazioni precedenti, oggi evidenzia un vuoto politico e amministrativo totale».
«Serve aprire una nuova stagione. Conti e la destra lo sanno bene e provano maldestramente ad evitarlo con un giro di poltrone assolutamente non nell’interesse della città ma della loro mera autoconservazione», conclude l’assessora regionale di Regione Toscana Alessandra Nardini.





