I Giovani Democratici di Pontedera hanno aderito al comitato per il No al referendum sulla giustizia, ribadendo il rischio di un maggiore controllo politico sui magistrati. Le modifiche proposte, secondo il gruppo, potrebbero anche rallentare i processi e ridurre l’efficacia delle indagini su reati gravi.
PONTEDERA – I Giovani Democratici di Pontedera hanno ufficialmente aderito al comitato per il No al referendum sulla giustizia previsto per quest’anno, ribadendo le ragioni della loro posizione.
Secondo quanto dichiarato in un comunicato, il primo motivo riguarda il rischio di riduzione dell’autonomia dei magistrati, che potrebbe comportare un maggiore controllo politico sul loro operato. Inoltre, alcune modifiche potrebbero allungare i tempi dei processi, peggiorando una situazione giudiziaria già complessa nel Paese.
Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la possibilità che eventuali limitazioni riducano l’efficacia delle indagini su reati gravi, tra cui corruzione e criminalità organizzata.
«Abbiamo scelto di aderire a questo comitato – spiegano i Giovani Democratici di Pontedera – per rimanere coerenti con le nostre posizioni e con la linea nazionale del Partito Democratico e della sua giovanile», sottolineando l’importanza di un dibattito responsabile e informato sul tema della giustizia.





