SANTA LUCE. Il raduno non autorizzato ha richiamato circa 2.000 persone in località Poggio alla Nebbia. Tutti i dettagli.
Proseguono le verifiche sul rave non autorizzato che da sabato notte ha richiamato circa 2.000 persone in località Poggio alla Nebbia, nel territorio comunale di Santa Luce, in provincia di Pisa.
La mattina di lunedì 19 ottobre è stato effettuato il primo sopralluogo da parte degli operai forestali del Comune, mentre sul posto restano ancora circa 300 partecipanti.
Un secondo sopralluogo si è svolto nella stessa mattinata con la presenza della sindaca di Santa Luce, Giamila Carli, accompagnata dalla dottoressa Alessandra Manzone, medico di base. Nel corso della verifica non sono stati riscontrati problemi o emergenze di natura sanitaria.
A fare il punto sulla situazione è la prima cittadina, che ha riferito quanto osservato durante il sopralluogo nell’area interessata dal raduno.
«Dal sopralluogo effettuato questa mattina – sottolinea la sindaca di Santa Luce Giamila Carli – non si riscontrano situazioni fuori controllo. Le strade sono libere e i partecipanti si sono dimostrati collaborativi, anche nell’ottica di una pulizia dell’area, la quale dovrà comunque essere effettuata dopo lo sgombero totale dell’area interessata dal raduno».
La pulizia completa del luogo potrà quindi essere effettuata soltanto dopo che tutti i partecipanti avranno lasciato l’area.
Rave abusivo in provincia di Pisa: scatta l’allarme, circa 2.000 persone nel bosco
L’allarme era scattato nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, quando alcuni residenti avevano segnalato musica ad alto volume proveniente dal bosco. Il raduno ha portato sul posto Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco e volontari.
L’accesso all’area è stato vietato e la Prefettura ha attivato un tavolo di crisi per coordinare la gestione della situazione. Le forze dell’ordine hanno inoltre avviato le attività per convincere i partecipanti a lasciare il luogo, procedendo all’identificazione di chi si allontana.
Con il sopralluogo del Comune e le verifiche effettuate nella mattinata, la situazione viene monitorata in attesa che l’area sia completamente liberata e si possa procedere alla pulizia del bosco interessato dal raduno.





