I Carabinieri hanno denunciato un 26enne per truffa ai danni di un giovane che voleva recuperare gli anni scolastici tramite un corso privato online.
ROSIGNANO SOLVAY (LI) – Il Comando Provinciale Carabinieri di Livorno riserva costante e massima attenzione ai fenomeni di delittuosità riconducibili alle truffe e ai raggiri anche a prioritaria tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
All’interno di tale cornice operativa i Carabinieri della Stazione di Rosignano Solvay, a conclusione di un’approfondita attività di indagine, hanno denunciato a piede libero all’AG di Livorno, poiché gravemente indiziato di truffa, un 26enne originario del nord Italia.
Secondo la ricostruzione dei militari, un ragazzo del posto poco più che ventenne, circa un anno fa, intenzionato a recuperare gli anni scolastici e a conseguire il diploma di scuola superiore, tramite il relativo sito internet, avrebbe contattato una scuola privata che proponeva un servizio di completo supporto e assistenza, anche tramite piattaforma online, per il recupero degli anni scolastici e il conseguimento del diploma in un solo anno.
Il giovane ha deciso di intraprendere il percorso e, con la guida di un consulente, ha sottoscritto il contratto per la propria formazione, comprendente anche il relativo finanziamento, per coprire i costi delle lezioni, ed offerto da una società finanziaria, per un importo di circa 6.000 euro.
Avviato il percorso di studi, nel prosieguo delle lezioni il giovane ha però fatto un’amara scoperta, ovvero che, diversamente da quanto riferitogli dal consulente di riferimento, non gli sarebbe stato possibile recuperare tutti e cinque gli anni ma solo due, come consentito dalla legge.
Resosi conto del raggiro, la giovane vittima si è rivolta ai Carabinieri di Rosignano Solvay per formalizzare querela dell’accaduto. Gli operanti, avviate tempestive indagini, condotte anche con ausilio di informazioni incrociate e scambi informativi con altri reparti dell’Arma, nonché accertamenti a largo spettro sia di tipo documentale che tecnico, sono riusciti a identificare il consulente e a denunciarlo all’AG di Livorno per l’ipotesi del reato di truffa.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.





