Furto al Duomo: i ladri hanno divelto il tabernacolo e sottratto le particole consacrate. La comunità religiosa sotto shock.
Un gesto che ha scosso profondamente la comunità religiosa di Carrara si è verificato martedì pomeriggio, giorno dell’Epifania, presso il Duomo di Sant’Andrea Apostolo. Don Piero Albanesi, parroco della cattedrale, ha denunciato un furto con scasso che ha colpito il cuore della chiesa: due pissidi contenenti le particole consacrate sono state sottratte.
Secondo quanto riportato in una lettera aperta ai fedeli pubblicata sulla pagina Facebook del Duomo, l’episodio è avvenuto intorno alle 14:30. “Due soggetti a me sconosciuti si sono introdotti in Duomo – scrive don Piero – e, dopo aver tentato di scassinare il mobiletto dietro l’altare maggiore e il tabernacolo degli Oli Santi, hanno divelto la porta blindata del tabernacolo e frettolosamente sottratto due pissidi: quella normalmente usata e quella con le particole senza glutine”.
Non è il primo episodio di furto a colpire la comunità: “Questo è il quinto furto con scasso che subiamo da quattro mesi a questa parte, mai però si era arrivati a minacciare il tabernacolo e il suo contenuto”, ha aggiunto il parroco, descrivendo la sua amarezza e il senso di sconforto nel vedere il Duomo privato del suo “cuore pulsante”.
Dopo la scoperta del furto, don Albanesi ha contattato immediatamente il Vescovo e le forze dell’ordine, le quali stanno indagando grazie alle immagini della videosorveglianza.
Chiusura temporanea del Duomo
In una seconda lettera, don Piero Albanesi annuncia la decisione dolorosa di chiudere temporaneamente il Duomo:
“Dopo aver subito in quattro mesi cinque furti con scasso, di cui tre in pieno giorno, nonostante le precauzioni di controlli, allarmi e videosorveglianze mi trovo costretto a chiudere il nostro stupendo Duomo. Lo faccio perché la storia va custodita e protetta. Lo faccio perché questo disagio non si amplifichi e possa turbare i più deboli: la pace dei bambini, la serenità degli anziani, la vita della nostra comunità. Non è giusto che tante fatiche siano vanificate e avvelenate da gente senza scrupoli, senza pietà e senza rispetto. Le porte della chiesa sono sempre state aperte per tutti ma, dopo che qualcuno ha osato profanare la porta del tabernacolo, è necessario questo gesto in attesa di riparare i danni e perché ognuno si senta chiamato a vivere con ancora più forza la sua appartenenza. Il Duomo, chiesa madre, cuore della fede e della nostra città, rimarrà per il momento chiuso fino a Sabato 10 gennaio, alle ore 17:00 quando guidati dal nostro Vescovo, ci ritroveremo insieme per un momento di Adorazione e di preghiera in riparazione di quanto accaduto.”
Appuntamenti di preghiera
La comunità si ritroverà nei prossimi giorni per momenti di preghiera e adorazione eucaristica:
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Venerdì 9 gennaio, ore 17:00 presso la Chiesa della Madonna del Carmine, Santa Messa, catechesi sull’Eucarestia e adorazione al Santissimo Sacramento.
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Sabato 10 gennaio, ore 17:00 in Duomo, Adorazione Eucaristica e Santa Messa presieduta dal Vescovo, con sospensione delle celebrazioni nelle altre chiese della città.
Il gesto ha suscitato sgomento tra i fedeli e la città intera, sollevando riflessioni sul rispetto del sacro e sulla necessità di proteggere i luoghi di culto, simboli di spiritualità e comunità.







