Porto di Marina, prosegue il percorso per completare le opere di urbanizzazione. Conti: «Una risorsa strategica per l’economia pisana. Accompagniamo gli investimenti con obblighi precisi e garanzie a tutela della comunità»
Completare le opere di urbanizzazione dell’area del porto di Marina di Pisa, realizzare i parcheggi a servizio della struttura e dare attuazione agli interventi infrastrutturali previsti dagli accordi con il Comune.

Sono gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta che definisce gli indirizzi per la valutazione, da parte del Consiglio comunale, della richiesta di proroga dei termini dell’accordo transattivo sottoscritto nel febbraio 2023 con la società Na.Mi.Ra., soggetto attuatore del Piano di recupero dell’area ex Motofides.
«Il porto turistico di Marina di Pisa è una risorsa strategica per il Litorale e per tutta l’economia pisana – dichiara il sindaco Michele Conti –. Allo sviluppo di questa infrastruttura si legano possibilità di crescita dei servizi e opportunità per le nostre imprese, con ricadute importanti nel mondo del lavoro e delle professionalità.
Vogliamo che la presenza del porto turistico produca benefici sempre più diffusi all’economia del Litorale, alle attività commerciali, alla ristorazione e all’accoglienza.
Per riuscirci fino in fondo, sfruttando al massimo le potenzialità dell’area posta a Bocca d’Arno, occorre completare le infrastrutture e migliorare il collegamento tra la struttura portuale e il centro abitato, rendendo questa parte di Marina più accessibile e curata».
Il percorso riguarda un intervento urbanistico avviato con l’approvazione del Piano di recupero nel dicembre 2006 e disciplinato dalla convenzione del 2007. Nel 2022 il Consiglio comunale ha riconosciuto espressamente l’interesse pubblico delle opere ancora da realizzare, ponendo le basi per l’accordo transattivo del 2023, finalizzato a definire il contenzioso e a ottenere l’adempimento degli obblighi convenzionali.
L’ultrattività del Piano di recupero
Un elemento centrale posto dall’Amministrazione comunale nella definizione degli indirizzi, è il regime di ultrattività delle previsioni del Piano di recupero. L’ultrattività delle previsioni significa che le regole, i vincoli e le destinazioni d’uso stabiliti dal Piano continuano a produrre i loro effetti e a restare validi anche dopo la scadenza del termine di efficacia.
Nei limiti previsti dalla legge, alcune disposizioni continuano a produrre effetti e possono consentire il completamento degli interventi, mentre restano da adempiere gli obblighi relativi alle opere di urbanizzazione e alle cessioni delle aree.
Nel caso dell’ex Motofides, dopo la sentenza del TAR Toscana 645 del 2023 sui termini di validità del piano, la società ha chiesto di procedere attraverso il meccanismo straordinario previsto dalla legge urbanistica nazionale, per sbloccare l’attuazione dei piani particolareggiati decaduti o scaduti.
Il Consiglio comunale ha accolto questa istanza con delibera del maggio 2024, consentendo l’attuazione per sotto unità (sub-comparti), secondo le condizioni stabilite dalla normativa. L’ultrattività va quindi riferita alle previsioni ancora applicabili e agli interventi ammessi attraverso questo percorso.
Il quadro deve inoltre essere coordinato con il Piano operativo comunale adottato nell’aprile 2026, che ha ripianificato parte delle aree. Le richieste della società che modificano destinazioni, localizzazioni o capacità edificatorie sono sottoposte alle valutazioni proprie del nuovo procedimento urbanistico.
«Il punto per noi è chiaro – prosegue Conti –: gli impegni verso la città devono essere rispettati. Il completamento dell’area deve portare infrastrutture, viabilità, parcheggi, verde, servizi, spazi pubblici e collegamenti tra la struttura portuale e il centro abitato.
L’Amministrazione sta lavorando per raggiungere il risultato finale, il completamento urbanistico dell’area, chiedendo alla proprietà responsabilità, tempi definiti e garanzie economiche adeguate, in modo da portare finalmente a compimento l’intera opera di valorizzazione del porto turistico e dell’area di Bocca d’Arno».
Le scadenze e le garanzie
L’istanza di proroga sarà sottoposta al Consiglio comunale entro il 14 dicembre 2026, scadenza prevista dall’accordo transattivo vigente. Il provvedimento propone di fissare al 14 marzo 2027 il termine per il completamento delle opere autorizzate nel settembre 2026 e per la realizzazione dei 158 posti auto a servizio del porto.
Per il parcheggio è prevista una sistemazione provvisoria, regolata da una specifica convenzione e assistita da garanzie sia per l’esecuzione dei lavori sia per la removibilità delle opere.
La convenzione dovrà inoltre prevedere che, in caso di mancato rispetto della scadenza, il Comune acquisisca la disponibilità dell’area per realizzare o completare l’intervento a spese del proponente.
È indicato invece il 14 dicembre 2027 per l’acquisizione delle aree di proprietà della Provincia di Pisa, la cui disponibilità incide anche sulla sistemazione della passeggiata lungomare lungo il tracciato della vecchia via Maiorca, che rappresenta uno degli elementi principali di connessione tra porto, mare, foce dell’Arno e centro urbano.
Per le altre opere di urbanizzazione, gli interventi del servizio idrico integrato e le ulteriori urbanizzazioni previste dal piano, il termine indicato è il 14 dicembre 2030. Le opere del servizio idrico integrato hanno un importo lavori stimato superiore a 5,3 milioni di euro.
«Stiamo affrontando una vicenda molto complessa, che richiede collaborazione tra proprietà, enti e gestori dei servizi – conclude il Sindaco –. Il nostro obiettivo è arrivare alla conclusione delle opere, con benefici concreti per chi vive e lavora a Marina.
Vogliamo un porto sempre più integrato con l’abitato di Marina e sempre più capace di contribuire alla crescita del litorale durante tutto l’anno.
Pisa ha nel mare una parte della propria identità storica e una prospettiva di sviluppo sulla quale vogliamo continuare a investire».




