Pontedera, i “bimbi” della ex Colonia Piaggio si ritrovano a cena: appello per memoria, gemellaggio e futuro dell’ex edificio.
Pontedera – Una serata dal forte valore simbolico quella che si è svolta ieri alla pizzeria “La Civetta”, dove alcuni degli ormai adulti “bambini della ex Colonia Piaggio” si sono ritrovati per una cena all’insegna dei ricordi e dell’impegno verso il futuro di un luogo che, per molti di loro, rappresenta un pezzo importante dell’infanzia.
Il gruppo ha voluto condividere un momento di incontro per rievocare gli anni trascorsi nella storica colonia e ribadire l’importanza del progetto di gemellaggio tra Santo Stefano d’Aveto e Pontedera, considerato un legame ancora vivo e significativo.

“Le emozioni sono tutto quello che abbiamo” – questo il sentimento più volte ribadito durante la serata. Al centro delle conversazioni anche il sogno mai sopito di un possibile recupero dell’edificio, struttura che per anni ha ospitato generazioni di bambini e che oggi resta simbolo di memoria e identità.
DA PONTEDERA IN VISITA ALLA EX COLONIA PIAGGIO
I partecipanti hanno infatti voluto augurare buon lavoro ai candidati alla carica di sindaco di Santo Stefano d’Aveto, sottolineando la propria posizione “da spettatori neutrali”, non essendo residenti nel territorio ma mantenendo un forte legame affettivo con esso.
Nel messaggio emerge anche un auspicio preciso: la continuità e il rafforzamento del rapporto di gemellaggio tra le due comunità, nell’interesse della valorizzazione della colonia e dei territori coinvolti.

Infine, lo sguardo si sposta sul futuro dell’edificio: qualora la struttura venisse acquisita e recuperata, il gruppo chiede che venga garantita la possibilità, per gli ex bambini della colonia, di poterla visitare gratuitamente almeno una volta ogni due anni.
Inoltre, viene avanzata la richiesta di inserire all’interno del parco o dell’area riqualificata un elemento commemorativo dedicato proprio ai bambini della ex Colonia Piaggio.
Un appello che unisce nostalgia e progettualità, con la speranza che il passato possa trovare spazio nel futuro delle due comunità.






