Finisce 1-1 al “Mannucci” tra il Pontedera e il Gubbio, un risultato che sta stretto ai granata al termine di una gara giocata a lungo in controllo. Per i padroni di casa è il terzo pareggio consecutivo tra le mura amiche, un dato che rallenta la corsa ma non cancella la prestazione, intensa e generosa.
L’avvio è uno shock per il pubblico locale. Al 3’ Varone inventa una traiettoria da applausi: destro potente e preciso all’incrocio, imparabile per Saracco. Il colpo a freddo non disunisce il Pontedera, che reagisce con personalità, alza il baricentro e schiaccia gli umbri nella propria metà campo.
La manovra granata è fluida, le occasioni si moltiplicano, ma manca la stoccata decisiva. Il Gubbio si compatta e prova a pungere in ripartenza. Il forcing toscano viene premiato in apertura di ripresa: al 48’ il neo-entrato Faggi firma il pari con un gol da copertina, (per l’ex di turno 4° gol stagionale), una conclusione di sinistro, potente e precisa che non lascia scampo a Bagnolini.
L’inerzia è tutta dalla parte del Pontedera. L’assedio è costante, le corsie producono cross a ripetizione e la difesa ospite è costretta agli straordinari. Bagnolini diventa protagonista con interventi decisivi che tengono in piedi i suoi e congelano il punteggio sull’1-1.
Quando la gara sembra indirizzata verso un pareggio amaro, al 97’ arriva l’ultimo brivido. È ancora Varone a sfiorare il colpaccio, ma Saracco compie un autentico miracolo, volando a togliere la palla dall’angolino e salvando un punto che evita una beffa clamorosa.
Resta la sensazione di un’occasione mancata nonostante il dominio territoriale, ma anche la consapevolezza di una squadra viva, capace di reagire e imporre il proprio gioco. Ora servirà più cinismo sotto porta per trasformare la mole di gioco in vittorie.
Le fasi salienti del MATCH a cura di Simone Lombardi





