Un giovane di 26 anni è stato sorpreso a Pontedera mentre consegnava fuochi d’artificio illegali per un peso complessivo di oltre 7kg. Gli agenti lo hanno bloccato dopo un tentativo di fuga e tutto il materiale è stato sequestrato.
PONTEDERA – In data 30 dicembre, il personale dell’Ufficio Armi della Divisione P.A.S.I. e del corrispondente Ufficio di Polizia Amministrativa del Commissariato di P.S. di Pontedera (PI), nell’ambito dei controlli istituzionali volti a prevenire il commercio illegale di articoli pirotecnici destinati ai festeggiamenti del Capodanno 2026, anche mediante il monitoraggio dei canali social, ha individuato sul social network Facebook un utente che pubblicava annunci di vendita di materiale pirotecnico, per il quale è prevista la licenza prefettizia ex art. 47 T.U.L.P.S., su varie pagine dedicate al commercio o allo scambio di beni di seconda mano.
Grazie all’utenza telefonica, che rimandava a una chat su WhatsApp, gli operatori sono riusciti a rintracciare un giovane ventiseienne mentre consegnava una batteria di fuochi d’artificio da 200 colpi, avente un peso netto di polvere pirica di circa 1,400 kg. Nel frangente, alla vista degli agenti, il giovane ha tentato la fuga a piedi, ma è stato prontamente bloccato dagli operatori di polizia.
Trovandosi in flagranza del reato, previsto dall’art. 678 del Codice Penale, di detenzione, trasporto e vendita di materiale esplodente, gli agenti hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del giovane, domiciliato a Montopoli, rinvenendo una cospicua quantità di artifici pirotecnici pronti per essere smerciati (batterie di lancio, petardi e razzi) per un peso complessivo netto di circa 6 kg di materiale esplodente.
La quantità detenuta, superiore ai 5 kg consentiti per legge senza obbligo di denuncia, ha aggravato la posizione del giovane, che è stato segnalato anche per la violazione dell’art. 679 del Codice Penale, per non aver denunciato all’Autorità di P.S. la detenzione di materiale esplodente.
Tutto il materiale pirotecnico, del tipo omologato, è stato sottoposto a sequestro e verrà distrutto a cura degli artificieri della Polizia di Stato non appena l’autorità giudiziaria competente procederà alla confisca e ne disporrà la distruzione.





