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Pontedera, scontro sulla passeggiata di Futuro Nazionale: «Fuori dalla Valdera», è polemica

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Futuro Nazionale promuove un’iniziativa in città con Edoardo Ziello e Tommaso Villa, puntando su sicurezza, viabilità e rilancio del centro. Sinistra Italiana Valdera e Valdicecina, Rifondazione Comunista, Comitato Valdera per la Palestina e circolo Arci Il Botteghino contestano l’iniziativa: «Pontedera è antifascista».

La “Passeggiata identitaria” promossa da Futuro Nazionale a Pontedera accende il confronto politico in città.

Da una parte, il partito presenta l’iniziativa come un’occasione per affrontare i temi della sicurezza urbana, del decoro, della viabilità e del rilancio del centro cittadino.

Dall’altra, Sinistra Italiana Valdera e Valdicecina, Rifondazione Comunista – circolo K. Marx Pontedera, Comitato Valdera per la Palestina e circolo Arci Il Botteghino contestano duramente la manifestazione, definendola una provocazione politica e criticando quella che considerano una narrazione basata sull’identità nazionale e sull’individuazione di presunti capri espiatori.

L’iniziativa di Futuro Nazionale è prevista per sabato 10 ottobre, con un appuntamento alle 17.30 al gazebo allestito in piazza Unità d’Italia, nella zona della stazione, e la partenza della passeggiata alle 18.30. Annunciata la partecipazione dell’onorevole Edoardo Ziello, capogruppo di Futuro Nazionale alla Camera dei deputati, e di Tommaso Villa, responsabile regionale del partito.

Nel comunicato, Futuro Nazionale illustra le proprie proposte, tra cui il possibile impiego dell’Esercito a supporto delle forze di polizia nelle aree ritenute più critiche, mentre le organizzazioni firmatarie del secondo documento respingono l’impostazione dell’iniziativa e rivendicano una visione della città aperta, solidale e antifascista.

Di seguito i due comunicati integrali.

Il comunicato di Futuro Nazionale

PONTEDERA, FUTURO NAZIONALE SCENDE IN PIAZZA: “BASTA PAROLE, SERVE UN’IDEA CONCRETA DI CITTÀ”

Futuro Nazionale promuove per il 10 ottobre la “Passeggiata identitaria”: sicurezza, viabilità, decoro e rilancio del centro tra le priorità.

Con una semplice passeggiata, ma un momento di confronto diretto con la città e con i suoi cittadini, con il territorio.

Futuro Nazionale promuove per sabato 10 ottobre, a Pontedera, la “Passeggiata identitaria”, iniziativa dedicata alla vivibilità, alla sicurezza e al decoro urbano.

L’appuntamento è fissato alle 17.30 presso il gazebo allestito in piazza Unità d’Italia (zona stazione), mentre alle 18.30 prenderà il via la passeggiata attraverso alcune delle zone della città.

All’iniziativa parteciperanno l’Onorevole Edoardo Ziello, capogruppo di Futuro Nazionale alla Camera dei Deputati e Tommaso Villa, responsabile regionale del partito.

“Abbiamo scelto Pontedera – spiega Mario Palmieri, Responsabile provinciale di Futuro Nazionale di Pisa – perché crediamo che una forza politica debba tornare a stare fisicamente nei luoghi, ascoltare le persone e misurarsi con i problemi reali. Non vogliamo limitarci a denunciare ciò che non funziona: vogliamo mettere sul tavolo proposte precise e verificabili”.

Il messaggio che Futuro Nazionale intende portare a Pontedera ruota attorno a una parola: concretezza.

Il partito individua innanzitutto nella sicurezza urbana una delle priorità, chiedendo una maggiore attenzione alle aree più sensibili della città, una presenza più efficace sul territorio e un coordinamento sempre più stretto tra amministrazione e forze dell’ordine.

In questo quadro si inserisce anche la proposta di Futuro Nazionale di utilizzare, dove necessario, l’Esercito come supporto alle Forze di Polizia. Non una militarizzazione generalizzata delle città, ma un intervento mirato e temporaneo nelle aree maggiormente esposte a criminalità e degrado, sotto il coordinamento dell’autorità civile.

Oggi le Forze Armate sono limitate a un ruolo di mero sostegno. Futuro Nazionale propone invece che ai militari operanti sia attribuita la qualifica di polizia giudiziaria, in modo da renderli autonomi nell’azione e non costretti ad attendere l’intervento delle forze di polizia. In questo modo potranno effettuare controlli intensivi e rastrellamenti mirati nelle zone più critiche, contribuendo concretamente al ripristino dell’ordine pubblico.

Per Pontedera questo significa valutare la presenza attiva di personale delle Forze Armate nei punti più sensibili, a partire dalle aree della stazione ferroviaria e dalle zone dove maggiormente si concentrano episodi di degrado e problemi di sicurezza. Non si tratta di far fare “le belle statuine” ai militari: il loro intervento deve essere operativo e proattivo.

Un esempio concreto e ricorrente è rappresentato dal fenomeno delle baby gang, che da anni affligge diversi quartieri di Pontedera: gruppi di giovani, spesso minorenni e in prevalenza di origine straniera, responsabili di aggressioni, estorsioni a scuola, danneggiamenti, sassaiole contro treni e atti di intimidazione, come più volte emerso in episodi documentati nelle zone della stazione, di Fuori dal Ponte e del villaggio scolastico. L’obiettivo è aumentare in modo concreto la presenza dello Stato sul territorio e restituire ai cittadini la possibilità di vivere e frequentare quegli spazi con maggiore sicurezza e serenità.

La sicurezza non può essere affrontata soltanto quando si verifica un’emergenza. Servono prevenzione, presenza costante e capacità di intervenire prima che le situazioni di degrado diventino strutturali.

In questa direzione va anche la richiesta avanzata da Confcommercio Pontedera di convocare con urgenza il tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, coinvolgendo istituzioni e forze dell’ordine, per analizzare le problematiche del territorio e individuare gli interventi prioritari. I commercianti, attraverso la loro associazione di categoria, chiedono a gran voce che questo confronto si apra quanto prima.

Futuro Nazionale aveva già sollecitato il sindaco Matteo Franconi ad attivarsi, in qualità di ufficiale del Governo ai sensi dell’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), quale responsabile della vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico. Se il sindaco non ha tempo di inviare personalmente la PEC di richiesta, Futuro Nazionale mette a disposizione mezzi e strumenti per supportarlo in questo adempimento, ma soprattutto per aiutare i cittadini pontederesi, ormai esausti da una situazione di degrado e insicurezza che non può più essere tollerata.

Altro capitolo centrale è quello del decoro urbano.

“Una città ordinata, pulita e ben illuminata – sottolinea Jason Benedetti, del Comitato Comunale Futuro Nazionale di Pontedera – non è soltanto una questione estetica. È una componente fondamentale della qualità della vita e della percezione di sicurezza dei cittadini”.

Futuro Nazionale pone inoltre l’accento sulla viabilità e sulla manutenzione della rete stradale, chiedendo una programmazione degli interventi che tenga conto delle esigenze quotidiane di residenti, lavoratori e attività economiche.

Si tratta di un tema particolarmente attuale per Pontedera, dove nel corso del 2026 sono stati programmati e realizzati diversi interventi sulla viabilità e sui sottoservizi, compresi lavori nell’area centrale della città.

Un altro punto dell’iniziativa riguarda il centro di Pontedera. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare il centro cittadino a essere un luogo vissuto, frequentato e attrattivo, sostenendo contemporaneamente residenti, commercianti e attività produttive.

Prosegue Benedetti: “Una città vive se il suo centro è vivo. Per questo riteniamo necessario costruire una strategia che metta insieme sicurezza, decoro, commercio, parcheggi, mobilità e valorizzazione degli spazi pubblici. Non servono slogan. Servono obiettivi, tempi e responsabilità. Vogliamo confrontarci con i cittadini proprio per individuare le priorità e trasformarle in un’agenda di interventi”.

La “Passeggiata identitaria” vuole quindi essere anche il primo passo di un percorso più ampio, articolato su punti determinanti per la vita della città e del territorio:

  • più sicurezza e presenza sul territorio;
  • maggiore attenzione al decoro e alla manutenzione urbana;
  • una viabilità più efficiente e una programmazione chiara degli interventi;
  • valorizzazione del centro cittadino e sostegno alle attività commerciali;
  • cura degli spazi pubblici e delle aree maggiormente frequentate;
  • ascolto diretto dei cittadini e verifica periodica delle priorità.

Temi che si inseriscono nel quadro delle decisioni che il Comune di Pontedera sta assumendo attraverso il bilancio 2026-2028, il Documento Unico di Programmazione e il programma triennale dei lavori pubblici.

“Il nostro impegno – conclude Palmieri – è fare politica partendo dalle strade, dalle piazze e dalle persone. Pontedera ha bisogno di attenzione, progettualità e di una visione capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria identità. Il 10 ottobre saremo in strada per iniziare questo confronto”.

Appuntamento dunque il 10 ottobre alle 17.30 al gazebo di piazza Unità d’Italia. Alle 18.30 l’inizio della “Passeggiata identitaria”.


Il comunicato di Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e delle realtà firmatarie

Contro la provocazione identitaria di Futuro Nazionale a Pontedera.

La presenza e l’attivismo di Futuro Nazionale a Pontedera rappresentano un pericolo politico e culturale che non può essere ignorato né normalizzato. Dietro la retorica della “sicurezza” e della “difesa dell’identità” si nasconde il solito progetto reazionario: dividere la popolazione, individuare capri espiatori e alimentare paura e rancore per raccogliere consenso.

Non accettiamo la narrazione tossica secondo cui i problemi sociali della nostra città avrebbero un colore della pelle o una nazionalità. I problemi non nascono dalla convivenza tra persone di culture diverse, ma da precarietà, salari bassi, caro-affitti, impoverimento dei servizi pubblici e crescenti diseguaglianze.

La propaganda identitaria di Futuro Nazionale serve a mettere i penultimi contro gli ultimi, per lasciare intatti i privilegi di chi si arricchisce sulla nostra pelle.

La povertà, il degrado e l’insicurezza non si risolvono perseguitando chi è più vulnerabile, ma combattendo le disuguaglianze e l’abbandono dei territori.

A Pontedera vivono e lavorano migliaia di persone di origine straniera che contribuiscono ogni giorno alla vita della città. Tentare di trasformarle nel bersaglio di una campagna permanente di odio significa avvelenare la convivenza civile e aprire la strada a una cultura dell’esclusione e della discriminazione.

Le cosiddette “marce identitarie” non sono una risposta ai problemi reali. Sono provocazioni politiche costruite per diffondere una visione nazionalista, autoritaria e xenofoba della società.

Chi le organizza non porta soluzioni: porta propaganda, divisione e conflitto tra persone che condividono gli stessi quartieri, gli stessi luoghi di lavoro e le stesse difficoltà.

Respingiamo con forza ogni tentativo di riportare indietro le lancette della storia. Respingiamo chi attacca i diritti delle donne, chi mette sotto accusa le persone LGBTQIA+, chi considera la diversità una minaccia invece che una ricchezza, chi sogna una società chiusa, patriarcale, gerarchica e fondata sull’esclusione.

Pontedera deve essere una città aperta, solidale e antifascista. Non lasceremo spazio a chi semina odio, razzismo e intolleranza. Contro ogni nazionalismo identitario, contro ogni discriminazione, contro ogni rigurgito fascista, continueremo a costruire solidarietà, partecipazione e conflitto sociale dal basso.

Pontedera non si piega all’odio.

Pontedera è antifascista.

FUORI FUTURO NAZIONALE DALLA VALDERA.

Il comunicato è firmato da Sinistra Italiana Valdera e Valdicecina, Rifondazione Comunista – circolo K. Marx Pontedera, Comitato Valdera per la Palestina e circolo Arci Il Botteghino.

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