Pontedera a Sinistra chiede trasparenza sui transiti ferroviari militari, la maggioranza respinge la mozione. I motivi.
Pontedera – Tensione in Consiglio comunale il 26 marzo, dove la maggioranza ha respinto la mozione presentata dal gruppo Pontedera a Sinistra, che chiedeva maggiore trasparenza sui transiti di treni militari e materiali bellici nel nodo ferroviario cittadino.
Secondo la minoranza, la proposta era una richiesta di dati aggregati sui convogli, protocolli di emergenza e lo stop alle soste tecniche dei treni militari in stazione, tutte misure ritenute “ragionevoli”. Il gruppo ha sottolineato che Pontedera fa parte di un corridoio logistico-militare che collega gli interporti regionali con Camp Darby (Livorno) e Piombino, e che il quarto binario cittadino è già adeguato al transito di convogli lunghi fino a 740 metri. Recenti blocchi di convogli, come quello del 12 marzo a Pisa, hanno evidenziato la frequenza e la potenziale pericolosità di questi passaggi.
Pontedera a Sinistra ha inoltre richiamato l’attenzione sulla prevista nuova base militare alla Tenuta Isabella, progetto che secondo la minoranza cambierebbe il ruolo della città nella logistica militare regionale. Il sindaco e la maggioranza, sostengono i consiglieri, continuano a mantenere un silenzio istituzionale su questi temi.
Dall’altra parte, la maggioranza ha replicato sottolineando che, pur condividendo le preoccupazioni sui conflitti internazionali e sui riarmo, le mozioni presentate contenevano impegni ritenuti “irrealistici” e al di fuori delle competenze del Comune. In particolare, è stato evidenziato che alcune richieste sembravano strumentali e miravano più a ottenere visibilità attraverso i comunicati stampa che a produrre risultati concreti.
La maggioranza ha anche ribadito la propria posizione concreta sui progetti sul territorio: fra le azioni recenti, l’eliminazione dal Piano operativo comunale della previsione di un’autodromo alla Tenuta Isabella, scelta che secondo l’amministrazione esclude qualsiasi futura realizzazione di caserme o basi militari in quell’area.
Si riporta integralmente il comunicato di Pontedera a Sinistra
Nel Consiglio comunale del 26 marzo, la maggioranza ha respinto la mozione di Pontedera a Sinistra che chiedeva chiarezza sui transiti di materiali bellici ed esplosivi nel nodo ferroviario cittadino.
La proposta è stata liquidata con sufficienza come “pretestuosa” e “artificiosa”, senza entrare nel merito della sicurezza dei cittadini.
Pontedera è già parte di un corridoio logistico-militare che collega gli interporti regionali con Camp Darby, Livorno e Piombino. Il quarto binario, adeguato per convogli da 740 metri, è oggi un’infrastruttura a uso duale che permette il transito di treni militari lunghi e carichi.
Il blocco del convoglio del 12 marzo a Pisa ha mostrato a tutti la frequenza e la pericolosità di questi passaggi, che interessano anche Pontedera.
A questo si aggiunge la prevista nuova base militare alla Tenuta Isabella, un progetto che cambierà il ruolo della città nella logistica militare regionale.
Su questo tema, come sui transiti ferroviari, il sindaco e la maggioranza continuano a non prendere posizione, scegliendo il silenzio invece della trasparenza.
La mozione chiedeva solo dati aggregati, protocolli di emergenza, chiarimenti ufficiali e lo stop alle soste tecniche dei treni militari in stazione. Richieste ragionevoli, tutte respinte senza alcuna alternativa.
Si riporta integralmente il comunicato della maggioranza
Come già ribadito in Consiglio Comunale ieri, come forze di maggioranza abbiamo dimostrato più volte in sede di consiglio, e non solo, che su tutte le questioni internazionali, sugli armamenti e i conflitti, condividiamo le posizioni e le preoccupazioni espresse dalla Consigliera Ciampi e dal gruppo di Pontedera a Sinistra, anche sposando mozioni dalla stessa proposte. Tuttavia, abbiamo sottolineato che come maggioranza e di conseguenza come amministrazione, abbiamo anche la responsabilità di agire sul territorio con responsabilità ed anche con una postura istituzionale e realistica. Le due mozioni presentate ieri dal gruppo consiliare di Pontedera a Sinistra, seppur condivisibile nei principi di condanna ai conflitti ed al riarmo, contemplavano impegni irrealistici per qualsiasi amministrazione comunale, ed esulavano totalmente dalle competenze specifiche di questo ente.
La prima delle due mozioni, peraltro, è apparsa scritta in modo strumentale proprio per non essere approvata, ma neppure emendata, come se il risultato che Pontedera a Sinistra volesse ottenere fosse proprio un diniego. Un diniego che, lo ribadiamo, non verte sul principio ma sulla effettiva possibilità di dar seguito alle richieste poste, ma che poi viene tramutato con comunicati stampa che sembrano far credere che questa amministrazione e queste forze di maggioranza sostengano i conflitti.
Nell’altra mozione, che sottolineava preoccupazione e condanna degli attuali scenari di guerra, la maggioranza ha condiviso l’impostazione del testo, emendando però la parte degli impegni: la consigliera Ciampi chiedeva all’amministrazione di creare un fondo straordinario per interventi di emergenza a favore delle famiglie e delle piccole e medie imprese colpite daglia aumenti dei costi energetici e dei carburanti. Questa richiesta, così come altre da lei proposte, mostra una conoscenza approssimativa delle possibilità dell’ente, ma soprattutto sarebbe dal nostro punto di vista un’ingiustizia far pagare ai cittadini pontederesi le scelte scellerate dell’attuale governo, il quale senz’altro, come da noi proposto, dovrebbe avviare un’iniziativa nazionale che vada in questa direzione.
La posizione di questa amministrazione è stata spessa dimostrata coi fatti, come testimonia l’eliminazione dal Poc della previsione di una realizzazione dell’autodromo alla Tenuta Isabella, che ha fugato ogni dubbio circa la volontà nostra di realizzare in quel luogo una caserma od una base di qualsiasi genere.
Ci chiediamo davvero quale vuol essere il contributo di Pontedera a Sinistra su questi temi e in questo consiglio: quello di portare a casa dei risultati concreti e realizzabili, anche su temi così complessi e importanti, o appunto presentare documenti solo al fine di ottenere un po’ di visibilità con comunicati stampa che poi spesso travisano anche la discussione fatta in questa sede.





