Dal ritorno di Paolo Giovannini alla guida dell’area tecnica alla rivoluzione della rosa: in pochi giorni il Pontedera ha cambiato volto. Ora arriva il momento del campo, con il Cittadella Modena al Mannucci
PONTEDERA – In casa Pontedera sono state settimane intense, probabilmente tra le più movimentate degli ultimi tempi. Una stagione iniziata con l’obiettivo di ripartire dopo la retrocessione dalla Serie C ha preso una direzione diversa da quella immaginata in estate e ha portato la società granata a intervenire in profondità, prima sul piano dirigenziale e poi direttamente sulla rosa.
Il punto di svolta è arrivato dopo un avvio di campionato complicato. Il Pontedera aveva cominciato la Serie D con quattro sconfitte consecutive: 3-1 sul campo della Castellanzese, 2-3 al Mannucci contro la Pro Patria, 3-0 a Sesto San Giovanni contro la Pro Sesto e infine un altro 0-3 interno contro il Varese. Dodici reti subite nelle prime quattro giornate.
La sconfitta contro il Varese ha coinciso anche con la contestazione della tifoseria e con un momento di forte confronto sul futuro della società. Poche ore dopo è maturata la svolta: il ritorno di Paolo Giovannini, dirigente che aveva già rappresentato una figura centrale nella storia recente del club, questa volta con il ruolo di direttore sportivo. Si è conclusa così l’esperienza di Simone Quintieri.
Il nome di Giovannini, in realtà, era già comparso nel dibattito estivo attorno al Pontedera. A luglio le parti avevano trattato senza arrivare a un accordo, mentre la società proseguiva la propria programmazione con Giuseppe Mascara allenatore e Simone Quintieri direttore sportivo.
Poi il ritorno è diventato realtà. Giovannini si è trovato davanti a una situazione da affrontare rimmediatamente: una squadra reduce da quattro sconfitte e una rosa che necessitava di interventi soprattutto per aumentare esperienza, fisicità e alternative nei vari reparti. E il nuovo direttore ha scelto di muoversi immediatamente.
Prima Borri e Bertoncini, poi gli altri innesti
I primi colpi sono arrivati già il 23 settembre, con due difensori: Lorenzo Borri e Andrea Bertoncini. Borri è tornato a Pontedera dopo sette anni, mentre Bertoncini, classe 2006, è arrivato dall’area della Serie B dello Spezia.
Due giorni più tardi è arrivato un altro blocco di tre giocatori: Simone Menconi, Lorenzo Codutti e Marco Zuccherato.
Menconi, classe 2007, è un trequartista cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli e proveniente dal Ligorna. Codutti, classe 2003, è un difensore cresciuto nell’Udinese, con esperienza in Serie D e 37 presenze nella seconda divisione olandese con il Dordrecht. Zuccherato, classe 2004, è un centrocampista che ha già maturato quasi 70 presenze in Serie D. A completare il mercato sono arrivati Raffaele Ortolini, Lorenzo Bagnoli e Andrea Caponi.
Ortolini è una punta centrale di 1,92 metri, con una lunga esperienza in Serie D; Bagnoli è un trequartista classe 2007 proveniente dal Tau Altopascio; Caponi, invece, rappresenta il ritorno di un volto profondamente legato ai colori granata, con oltre 300 presenze con la maglia del Pontedera. Otto giocatori, dunque, in pochissimi giorni.
E anche gli addii La rivoluzione non si è fermata agli arrivi.
Dopo aver inserito i nuovi elementi, la società ha cominciato a sfoltire la rosa. Il primo addio è stato quello di Victor Ibarbo, ceduto a titolo definitivo al San Cataldo di Bella. Contestualmente sono arrivate le rescissioni consensuali con Emanuel Tesser, Arman Džankovic, Alessio Pipicella, Samuel Bouablé e Giuseppe Zagarese.
Il risultato è un Pontedera profondamente diverso rispetto a quello visto nelle prime quattro giornate. Una trasformazione concentrata in poco più di una settimana e costruita attraverso esperienza, giovani prospetti e giocatori già abituati alla categoria.
Ora arriva il momento del tesseramento e del campo L’ultimo passaggio è arrivato oggi con la comunicazione ufficiale dell’US Città di Pontedera: gli otto nuovi calciatori sono stati regolarmente tesserati e fanno quindi ufficialmente parte dell’organico granata.
Andrea Caponi, Raffaele Ortolini, Lorenzo Borri, Lorenzo Codutti, Marco Zuccherato, Andrea Bertoncini, Simone Menconi e Lorenzo Bagnoli sono ora a tutti gli effetti a disposizione di mister Giuseppe Mascara.
E proprio il tecnico ha sottolineato il primo impatto dei nuovi arrivati:
«I nuovi arrivati si sono subito messi a disposizione, calandosi nella realtà e consapevoli dell’importanza della storia del Pontedera. Il direttore Giovannini ha inserito elementi esperti della categoria, di cui avevamo bisogno. Ora testa a domani: sarà una partita tosta contro un avversario organizzato, che può contare su individualità importanti».
Parole che fotografano il momento: il mercato è stato fatto, la rosa è cambiata, ma adesso bisogna trasformare il lavoro svolto fuori dal campo in una risposta sul terreno di gioco.
Domenica quindi al Mannucci arriva il Cittadella Modena La prima occasione sarà domenica 4 ottobre alle ore 15, allo stadio Ettore Mannucci, contro il Cittadella Vis Modena, nella sesta giornata del girone D di Serie D.
Una partita che arriva dopo il rinvio della gara con il Tropical Coriano e che mette di fronte un Pontedera ancora fermo a zero punti dopo le prime quattro partite disputate e un Cittadella Modena che arriva al Mannucci con un bilancio iniziale differente.
Per i granata sarà quindi una partita particolare: non soltanto una nuova giornata di campionato, ma il primo vero appuntamento nel quale verificare sul campo gli effetti della rivoluzione portata avanti da Giovannini.
Il pubblico del Mannucci attende risposte. La società ha cambiato uomini e impostazione, la rosa è stata profondamente modificata e anche l’ambiente ha vissuto settimane di grande trasformazione. Adesso parla il campo.
E VTrend seguirà la sfida in diretta con la diretta testuale dal Mannucci, le fasi salienti e il risultato in tempo reale, per raccontare minuto dopo minuto il primo capitolo del nuovo Pontedera targato Giovannini.
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