Dodici mozioni per contrastare degrado, criminalità e abusi. Bagnoli: «Risposte concrete ai cittadini che finora sono rimasti senza». Tra le proposte anche lo stop ai sostegni sociali per i condannati per reati violenti.
PONTEDERA – Dopo i recenti episodi di cronaca che hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza urbana, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha deciso di intervenire presentando un “Pacchetto Sicurezza” articolato in 12 mozioni, che saranno discusse nel consiglio comunale di domani, mercoledì 16 luglio. Le proposte spaziano dal controllo del territorio alla prevenzione dei reati, dal sostegno alle vittime fino alla promozione della responsabilità civica.
«Queste proposte — spiega Matteo Bagnoli, capogruppo di FdI Pontedera — costituiscono il piano più ampio e strutturato mai presentato in città sul fronte sicurezza. Non si tratta di slogan, ma di azioni puntuali e realizzabili: un vero piano a 360 gradi che abbraccia prevenzione, ordine pubblico, sostegno sociale e responsabilità collettiva».
Tra i punti chiave figurano misure come l’istituzione di una “zona rossa” con DASPO urbano per il quartiere Stazione, la riapertura del presidio della Polfer, un presidio fisso della Municipale e la richiesta di reinserire Pontedera nell’operazione nazionale “Strade Sicure” con il supporto dell’Esercito. Non mancano proposte per dotare la Polizia Locale di taser, istituire un fondo comunale per le vittime di furti e rapine e controllare affitti irregolari e situazioni di degrado abitativo. Il pacchetto tocca anche aspetti sociali e di integrazione: previste attività di volontariato obbligatorie per i richiedenti asilo, corsi di educazione civica per chi riceve aiuti sociali e lo stop ai benefici comunali per i condannati per reati violenti. A chiudere, la riattivazione del “Controllo del Vicinato”, già approvato nel 2019 ma mai partito.
«Ringrazio tutto il mio gruppo consiliare — aggiunge Bagnoli — perché ha lavorato con spirito costruttivo, e non ideologico. La sicurezza è un diritto di tutti, e fino a oggi molti cittadini non hanno ricevuto risposte adeguate. Con queste mozioni vogliamo dare una risposta».
Ecco il pacchetto sicurezza, con le 12 mozioni, presentato da Fratelli d’Italia Pontedera.
1. ZONA ROSSA AL QUARTIERE STAZIONE. Richiesta al Prefetto di attivare una “zona rossa” (DASPO urbano) per allontanare soggetti pericolosi e recidivi dal quartiere stazione, epicentro di degrado e criminalità.
2. RIAPERTURA DELLA POLIZIA FERROVIARIA. Richiesta al Ministero dell’Interno, tramite la Prefettura, per la riattivazione del presidio Polfer alla stazione ferroviaria, nodo strategico del traffico toscano.
3. PRESIDIO FISSO DELLA POLIZIA MUNICIPALE. Individuazione di un fondo sfitto al quartiere stazione o ai villaggi da adibire a presidio fisso della Municipale per controllo continuo e punto di riferimento per i cittadini.
4. OPERAZIONE STRADE SICURE. Richiesta formale di inserimento della città nell’operazione nazionale con presenza dell’Esercito Italiano a supporto delle forze di polizia locali. «Laddove operano i nostri militari, i reati diminuiscono. Per questo chiediamo ancora una volta al Consiglio Comunale e al sindaco di avviare un confronto con il Prefetto, affinché i militari dell’operazione Strade Sicure tornino a presidiare Pontedera», spiega Giampaolo Quercetani, consigliere comunale di FdI.
5. DOTAZIONE TASER ALLA POLIZIA LOCALE. Avvio iter per dotare gli agenti di strumento non letale per garantire la propria incolumità e dissuadere episodi violenti. «Chiediamo che anche la Polizia Locale, che ha le stesse prerogative delle altre forze dell’ordine, sia dotata di pistole taser», afferma il consigliere comunale Nicolò Biagio Stella.
6. FONDO PER LE VITTIME DI REATI PREDATORI. Creazione di un fondo comunale per commercianti, professionisti e cittadini colpiti da furti, rapine, atti vandalici, con regolamento per accesso trasparente.
7. CONTROLLO AFFITTI IRREGOLARI. Piano straordinario per verificare locazioni in nero, sovraffollamenti e degrado abitativo, in collaborazione con GdF, Agenzia Entrate e PM. «È una richiesta di controlli che risale addirittura all’amministrazione Millozzi. Spesso il problema del sovraffollamento abitativo è strettamente legato anche all’abbandono dei rifiuti», spiega la consigliera comunale Federica Barabotti.
8. CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE. Recupero di immobili comunali dismessi da destinare a uno spazio educativo, sportivo e culturale dedicato ai giovani.
9. VOLONTARIATO PER I RICHIEDENTI ASILO. Introduzione di attività di pubblica utilità obbligatorie per gli ospitati nei centri di accoglienza, per restituire alla comunità parte dell’ospitalità ricevuta.
10. STOP WELFARE AI CONDANNATI PER REATI VIOLENTI. Esclusione dai benefici sociali comunali di chi viene condannato in via definitiva per reati violenti sul territorio.
11. EDUCAZIONE CIVICA OBBLIGATORIA PER BENEFICIARI DEL WELFARE. Corsi di educazione civica, obbligatori per i percettori di sostegni sociali e accoglienza, con frequenza certificata e verifica.
12. CONTROLLO DEL VICINATO. Avvio operativo del progetto già regolamentato con delibera di Giunta n. 185/2019: gruppi di cittadini attivi in raccordo con la Municipale. «La mozione approvata nel 2019 non è mai stata attuata: per questo chiediamo di dare finalmente seguito alla decisione della Giunta, individuando aree pilota dove sperimentare il controllo di vicinato nelle zone più critiche. Questo permetterebbe ai cittadini di segnalare situazioni problematiche in collaborazione con le forze dell’ordine», afferma il consigliere comunale di FdI, Alessandro Brini.
«Questo pacchetto rappresenta una visione chiara: sicurezza, legalità, responsabilità. Non più misure tampone, ma un piano organico che combina prevenzione, repressione, sostegno e coinvolgimento civico. L’amministrazione ha ora la possibilità di scegliere se voltare pagina insieme ai cittadini o continuare con l’indifferenza», conclude il gruppo di FdI Pontedera.
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