A Pontedera si accende la contestazione post-partita: il Giudice Sportivo punisce quanto avvenuto tra squadra e tifosi al termine del match.
Clima tesissimo in casa Pontedera dopo l’ultima giornata di campionato, con strascichi disciplinari che hanno coinvolto l’intera squadra. La vicenda nasce (leggi qui) nel finale della gara disputata sabato scorso, 14 marzo, conclusa con una sconfitta di misura contro il Guidonia per 1-0.
Al termine dell’incontro, i calciatori granata si sono avvicinati al settore occupato dai loro sostenitori, protagonisti di una dura protesta per l’ennesimo risultato negativo. Durante il confronto con la tifoseria di casa, i giocatori hanno deciso di togliersi la maglia e consegnarla agli stessi tifosi, come richiesto dagli spalti.
Un gesto che non è passato inosservato a tutto l’ambiente circostante ma anche agli organi competenti. Il giudice sportivo ha infatti preso provvedimenti sanzionando l’intero gruppo squadra, ritenendo non conforme il comportamento tenuto nel post-partita.
La decisione ha colpito indistintamente tutti i componenti della rosa, evidenziando la volontà di punire l’episodio nel suo complesso e non singole responsabilità . Un provvedimento che arriva in un momento già delicato, segnato da risultati deludenti e tensioni crescenti.
Il referto del Giudice Sportivo: “Al termine della gara in oggetto, tutti i calciatori del Pontedera indicati nella distinta di gara si posizionavano, rimanendo sul terreno di gioco, nei pressi del settore Gradinata Nord occupato dai loro tifosi.
In quel frangente, i sostenitori del Pontedera (circa 70 dei presenti) insultavano i calciatori e pretendevano, a più riprese, che i giocatori della loro squadra si spogliassero delle maglie indossate, ritenendoli non degni di portarle.
A seguito della reiterata insistenza, tutti i giocatori, dopo aver rimosso i cartelloni pubblicitari, si avvicinavano al divisorio che delimita il settore e, dopo essersi spogliati della maglia, aderivano alla richiesta consegnandola loro.
Seguivano poi momenti di forte tensione, dai quali scaturiva anche un acceso diverbio tra tifosi e calciatori; in particolare, il capitano della squadra Elvis Kabashi veniva offeso e reagiva rispondendo ai tifosi. Inoltre, i calciatori venivano minacciati gravemente dai tifosi.
Ad avviso di questo giudice, il comportamento dei calciatori viola la disposizione di cui all’articolo 25, comma 9, del Codice di giustizia sportiva. In quanto gli stessi hanno intrattenuto interlocuzioni per un rilevante lasso di tempo con i sostenitori, mentre questi li insultavano e inveivano nei loro confronti. Di seguito hanno adempiuto alla richiesta intimidatoria e denigratoria di spogliarsi delle maglie indossate.
In applicazione degli articoli 4, 25 comma 9, e 13 comma 2, a carico dei calciatori che hanno consegnato la maglietta ai tifosi, commina la sanzione di 500 euro di ammenda a: Umberto Saracco, Daniel Cosimo Leo, Filippo Faggi, Elvis Kabashi, Motiejus Sapola, Pablo Vitali, Lapo Paolieri.
Herculano Baucancili Nabian, Jeremy Kandje Mbambi. Philip Ankrah Yeboah, Valerio Biagini, Francesco Dell’Aquila, Niccolò Strada, Raphael Giacomelli, Simone Emanuello, Matteo Manfredonia.
Louis Thomas Buffon, Riccardo Pietrelli, Matia Thiaso Lugano, Federico Guillermo Canabal Wagner, Adrian Ilianov Raychev, Lorenzo Beghetto e Andrea Caponi”.
A cura di Matteo Casini





