Gru al lavoro a San Piero a Grado, sulla sponda dell’Arno di viale D’Annunzio, per montare la prima parte della passerella in acciaio, che forma il nuovo ponte ciclopedonale di collegamento tra il Parco di San Rossore, in località Cascine Nuove, e San Piero a Grado, nello stesso punto in cui sorgeva il vecchio ponte dell’acquedotto di Livorno costruito nel 1920, quando crollò l’antico Ponte dei Moccoli.
I lavori, coordinati da Pisamo, prevedono un costo complessivo di 4 milioni di euro, finanziati per il 50% dalla Regione Toscana e per l’altro 50% dal Comune di Pisa, con durata di un anno e sei mesi, la fine dei lavori è prevista per primavera 2026.”

“Sta prendendo forma il nuovo ponte ciclopedonale – dichiara il sindaco di Pisa, Michele Conti durante un sopralluogo sul cantiere nei giorni scorsi – che collegherà la ciclopista del Trammino con il Parco di San Rossore, attraversando l’Arno in un punto strategico”
“Siamo di fronte ad un’opera tecnicamente complessa: la struttura in acciaio è stata realizzata prima in cantiere e poi, un elemento per volta, trasportata qui per essere varata e installata tra le pile in Arno e le nuove spalle in calcestruzzo.

La prima parte è stata già installata in questi giorni e, entro la fine della prossima settimana, condizioni meteo permettendo, sarà montata anche la seconda parte, così che tutta la struttura sarà visibile da entrambe le sponde, sia dal lato di viale D’Annunzio sia da quello del Parco di San Rossore. Nelle settimane successive verrà poi completato il collegamento con la pista ciclopedonale del Trammino, mediante un impianto semaforico a chiamata su viale D’Annunzio (poco prima della rotatoria di San Piero a Grado), rendendo finalmente possibile la messa in rete della ciclabile che collega Pisa al Litorale, con il territorio del Parco di San Rossore.”
“La passerella – spiega il direttore generale di Pisamo, Alessandro Fiorindi – è stata assemblata nei giorni scorsi direttamente in cantiere e ora varata la prima parte dell’impalcato, attraverso una gru da 700 tonnellate.”

“Il primo elemento posato dalla parte del viale D’Annunzio è lungo circa 50 metri: viene imbracato e appoggiato tra la pila in alveo e la spalla, realizzata nelle fasi precedenti dei lavori. Successivamente viene installata una seconda tranche a sbalzo di circa 25 metri, mentre le stesse operazioni saranno poi replicate dal lato del Parco di San Rossore, fino al completamento della travatura reticolare. L’intervento si concluderà con l’avvicinamento dei due tronconi al centro dell’Arno e il loro collegamento finale, completando così la travatura della passerella”.
“Entro la primavera – prosegue Conti – potremo disporre di un’infrastruttura che sarà fondamentale per il completamento della ciclopista del Tirreno, che corre lungo la costa della Toscana e collega sul territorio nazionale Ventimiglia a Roma. Con la costruzione dei due nuovi ponti ciclopedonali, quello tra Riglione e Cisanello e questo di San Rossore, il territorio pisano diventerà crocevia nevralgico per la rete ciclistica regionale e nazionale, dove si incontrano la ciclopista del Tirreno con la ciclopista dell’Arno, che va dalla sorgente sul monte Falterona alla foce a Marina di Pisa, passando per la nostra bellissima Ciclopista del trammino»

«I due nuovi ponti, la ciclopista che conduce al litorale, così come la nuova ciclovia realizzata lungo viale delle Cascine per collegare Pisa al Parco, sono tutte opere strategiche che daranno un grande impulso alla mobilità dolce e allo sviluppo del cicloturismo, valorizzando qualità ambientali del nostro territorio che sono riconosciute e apprezzate in tutta Europa, con importanti ricadute a livello turistico»
«Ma si tratta anche di opere altrettanto fondamentali per la loro capacità di incidere sulla qualità della vita dei cittadini pisani, che potranno fruire di percorsi subito fuori dalla città, sempre più ampi e collegati tra loro, per godersi passeggiate ed escursioni nel verde e apprezzare la bellezza dell’ambiente naturale che ci circonda».
Il progetto dell’infrastruttura
Nel sito individuato per la costruzione del ponte già esisteva, fino agli anni ’80, una passerella che permetteva l’attraversamento delle condotte dell’acquedotto di Livorno. È stato effettuato il rafforzamento strutturale delle pile in alveo, mentre le spalle sono state ricostruite per adeguarle ad accogliere la passerella in acciaio.
La nuova passerella ciclopedonale interessa una zona caratterizzata da una larghezza idraulica di circa 190 metri. La passerella è a travata reticolare, leggermente arcuata, su quattro appoggi. L’accesso alla passerella avviene sfruttando nuove rampe in curva in cemento armato. La passerella ha una larghezza trasversale di 3,5 metri.
La struttura portante dell’impalcato è costituita da una trave reticolare in acciaio alta 350 cm e larga 410 cm. Tutta la struttura è realizzata in acciaio resistente alla corrosione. La pavimentazione verrà realizzata mediante doghe in legno di spessore opportuno. Il parapetto, trasparente, sarà realizzato con une rete di acciaio inox, che darà risalto alla pavimentazione in legno.





