Nel dibattito sulla realizzazione del nuovo ponte sullo scolmatore al Calambrone si accende lo scontro politico.
«Il prefetto di Livorno e il sindaco Conti, nel tentativo di difendere l’operato del Governo, stanno di fatto bloccando lo sviluppo infrastrutturale del nostro territorio».
Lo dice il consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Trapani, intervenendo in merito al dibattito sulla realizzazione del nuovo ponte girevole sullo scolmatore al Calambrone.
«È un’opera vitale per il distretto nautico pisano. Il presidente Eugenio Giani ha avanzato una proposta concreta e immediatamente cantierabile: stanziare circa 40 milioni di euro, recuperandoli dai fondi destinati alla Darsena Europa, per farsi carico direttamente dell’opera. Eppure, ci troviamo davanti a un muro alzato dall’amministrazione comunale di Pisa e dalla Prefettura di Livorno, che sostengono che l’intervento debba essere di competenza governativa e accampando scuse circa l’iter del progetto».
Secondo Trapani, questa posizione nasconde un’incoerenza di fondo che danneggia l’economia locale: «Non si comprende per quale motivo il sindaco Conti rifiuti l’impegno finanziario della Regione Toscana in nome di una presunta competenza del Governo, quando è sotto gli occhi di tutti che il Governo non ha messo a disposizione le risorse necessarie per un’opera così importante. Ieri, Conti, ha provato a correggere il tiro, parlando di necessità di ulteriori informazioni per valutare… Ma su queste cose la melina non serve, occorre decidere in fretta».
L’impatto dell’infrastruttura sul tessuto produttivo sarebbe infatti straordinario: «Parliamo di un comparto, quello della nautica pisana, che conta oltre mille addetti. Com’è noto, la realizzazione del ponte girevole permetterebbe alle imbarcazioni di non dover più transitare obbligatoriamente dal porto di Livorno, potendo utilizzare direttamente lo scolmatore. Questo garantirebbe un beneficio logistico ed economico enorme per le imprese dell’area Navicelli e per l’intero indotto della Port Authority. In questo senso, stupisce la posizione di Benetti che, di fronte a una proposta del genere, finisca sostanzialmente per non sostenere le ragioni di Pisa. Forse, sarebbe opportuno, piuttosto che promuovere tavoli tecnici, che la Port Authority di Pisa, insieme al Comune, agisse per richiedere al Governo un’accelerazione».
«Rilanciamo con forza la proposta del presidente Giani — conclude Trapani — e chiediamo al sindaco Conti di smettere di fare da scudo a un Governo assente e di iniziare a fare gli interessi dei lavoratori e delle imprese di Pisa. Non si possono sacrificare mille posti di lavoro e lo sviluppo della nostra nautica sull’altare della propaganda politica».





