La Casa di Comunità di Ponsacco migliora la sanità territoriale: medici di famiglia, servizi socio-sanitari e tecnologie avanzate a disposizione dei cittadini.
Si è svolta questa mattina (martedì 10 marzo) a Ponsacco la cerimonia di inaugurazione della nuova piazza Rita Levi-Montalcini, spazio pubblico dedicato alla celebre neurologa italiana Rita Levi-Montalcini, insignita del Premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del fattore di crescita nervoso (NGF), una delle acquisizioni più rilevanti della ricerca scientifica del Novecento.

L’inaugurazione si è tenuta alle ore 9 nella nuova piazza situata in via Caduti di Nassirya, nell’area adiacente alla nuova Casa di Comunità, alla presenza delle istituzioni locali e di numerosi cittadini. Il momento ha rappresentato non solo l’intitolazione di un nuovo spazio urbano, ma anche un’occasione per ricordare il valore della ricerca scientifica e il contributo umano e culturale della scienziata torinese.

«Si tratta di una piazza importante, che offrirà un servizio fondamentale per l’accesso alla Casa della Comunità. In quest’area è stato realizzato in tempi record anche un nuovo parcheggio con 72 posti auto, oltre a 4 stalli riservati alle persone con disabilità, con accesso diretto alla struttura sanitaria» ha dichiarato il sindaco Gabriele Gasperini a VTrend.
«Da qui all’estate sono previste numerose novità sul piano delle infrastrutture nel territorio comunale. A breve prenderanno il via anche i lavori per la realizzazione di un nuovo parcheggio nei pressi dell’ufficio postale» ha concluso Gasperini.

La nuova piazza nasce con l’obiettivo di diventare un luogo di incontro, socialità e servizi per il territorio, rafforzando la rete degli spazi pubblici cittadini e valorizzando l’area che ospita uno dei nuovi presìdi sanitari del territorio.

Al termine della cerimonia, alle ore 9.15, è stata presentata ufficialmente alla cittadinanza anche la nuova Casa di Comunità di Ponsacco, struttura pensata per potenziare i servizi sanitari di prossimità e facilitare l’accesso alle cure. All’incontro ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
«Ho voluto destinare circa due terzi delle risorse del PNRR assegnate alla Toscana alla realizzazione delle Case di comunità. Questa è la prima di una serie molto importante: nel corso di quest’anno ne inaugureremo circa 70 in tutta la regione.

Quella di Ponsacco è una struttura particolarmente significativa. Nasce da un lavoro avviato insieme a Francesca Brogi, allora sindaca di Ponsacco, quando individuammo la località e le funzioni della struttura. Il progetto è poi arrivato a compimento grazie anche al lavoro della direttrice dell’ASL, Letizia Casani, e del personale» ha spiegato Eugenio Giani a VTrend.
«Per Ponsacco questa struttura è molto importante. Si tratta infatti di una realtà urbana rilevante che non dispone di un ospedale. Come avviene in molte altre zone della Toscana, dove non è presente un presidio ospedaliero, la Casa di comunità diventa un punto sanitario di riferimento: una sorta di mini ospedale territoriale.
La Casa di comunità sarà innanzitutto il luogo in cui si riuniscono gli ambulatori dei medici di famiglia. Spesso i cittadini lamentano difficoltà nel trovare il proprio medico o nel contattarlo telefonicamente. Con questa organizzazione, invece, esiste un punto di riferimento fisico: se il proprio medico non è disponibile, ci sarà comunque un collega associato in grado di garantire assistenza» ha raccontato Giani.
«Inoltre, la struttura diventa il punto di riferimento per molti servizi socio-sanitari: dall’infermiere di comunità al punto prelievi. Se l’amministrazione pubblica decide di investire in nuove attrezzature – come ecografi, TAC e in alcuni casi anche risonanze magnetiche – è evidente che queste non possono essere collocate negli studi privati dei singoli medici.
Per questo stiamo costruendo una rete di Case di comunità: in Toscana saranno circa 120. In queste strutture, che sono di proprietà pubblica, possiamo concentrare gli investimenti e dotarle delle tecnologie più avanzate. In alcune sarà presente anche il PIR, il Punto di intervento rapido, una sorta di mini pronto soccorso» ha sottolineato Giani.

«Questa rete è destinata a rivoluzionare la sanità territoriale. Soprattutto in realtà come Ponsacco, dove non c’è un ospedale, molte prestazioni potranno essere effettuate direttamente qui, evitando ai cittadini di doversi spostare fino a Pontedera. Significa meno liste d’attesa e un rapporto più diretto con il medico e con gli specialisti. Sono convinto che questa sarà la vera grande novità della sanità toscana nei prossimi tre anni» ha dichiarato Giani.
«L’intervento realizzato qui vale 4 milioni e mezzo di euro e riguarda una superficie di 2.400 metri quadrati. Si tratta di uno degli investimenti più rilevanti tra i 453 milioni di euro che la Toscana ha ricevuto, nell’ambito degli 8 miliardi destinati a livello nazionale alla sanità attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza» ha concluso Giani.
La nuova struttura sanitaria rappresenta un tassello importante nel rafforzamento della sanità territoriale, offrendo ai cittadini servizi integrati e un punto di riferimento per l’assistenza di base.

Antonio Mazzeo, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, ha dichiarato a VTrend: «All’inizio è stato faticoso, devo dirlo, ma oggi venire qui e toccare con mano la Casa di comunità di Ponsacco pronta è una grande soddisfazione. Questo sarà il luogo della sanità di prossimità per la cittadina: un punto unico di accesso per i cittadini, dove sarà possibile fare i prelievi e, nei prossimi mesi, anche gestire i codici bianchi attraverso il Punto di Intervento Rapido».
«Diventerà così un nuovo riferimento per le cittadine e i cittadini di Ponsacco: parlo della sanità del futuro, perché la sanità del futuro è quella territoriale. A chi ha polemizzato in questi mesi, dicendo che ci sarebbero stati ritardi o problemi, voglio dire che con impegno e perseveranza portiamo a casa risultati concreti, riconosciuti dai cittadini come risposte ai loro bisogni» ha sottolineato Mazzeo.

«E poi, un dettaglio importante: la struttura dispone anche di un ampio parcheggio, fondamentale perché chi arriva possa fare le proprie visite comodamente e tornare a casa. La sanità del futuro è davvero sanità di prossimità» ha proseguito Mazzeo.
«Da troppo tempo la sanità pubblica viene sottofinanziata: lo dico al Governo, bisogna investirci di più. Noi, qui in Toscana, ci siamo riusciti con fatica, modificando il bilancio regionale, ma se il governo nazionale mettesse più risorse, potremmo offrire servizi ancora migliori ai cittadini toscani» ha concluso Mazzeo.
La mattinata ha quindi segnato un momento significativo per la comunità ponsacchina: nello stesso luogo prendono vita uno spazio pubblico dedicato alla memoria di una grande scienziata italiana e un presidio sanitario pensato per il benessere dei cittadini, simboli di un territorio che guarda al futuro con attenzione alla salute, alla cultura e alla qualità della vita.





