Si riporta integralmente il comunicato di Fratelli d’Italia Ponsacco sui progetti di grandi impianti fotovoltaici in Valdera.
Negli ultimi giorni è tornato sotto i riflettori il tema dei grandi impianti fotovoltaici nella Valdera, con particolare attenzione al progetto di impianto agrivoltaico previsto nell’area di Val di Cava, tra Ponsacco e Pontedera. Il progetto potrebbe occupare fino a 150 ettari di territorio agricolo, suscitando preoccupazioni sulla gestione del suolo e sul futuro paesaggistico della zona.
Fratelli d’Italia Ponsacco ha ribadito la propria posizione, sottolineando l’importanza della transizione energetica e delle fonti rinnovabili, ma invitando a perseguirle con “criteri di equilibrio e una pianificazione attenta alle caratteristiche del territorio”.
“La Valdera – si legge nel comunicato – è un territorio che vive di agricoltura, paesaggio e qualità ambientale. Interventi di dimensioni industriali su centinaia di ettari rischiano di alterare questo equilibrio e devono essere valutati con grande attenzione”.
Particolare attenzione viene rivolta all’area dei Poggini, ricadente nel comune di Casciana Terme Lari ma in continuità paesaggistica con Ponsacco. Si tratta di un’area di rilevante valore naturalistico, per la quale il Comune di Ponsacco ha richiesto alla Regione Toscana il riconoscimento come Sito di Interesse Comunitario, al fine di garantire una tutela stabile dell’ecosistema.
Fratelli d’Italia Ponsacco propone che lo sviluppo delle energie rinnovabili privilegi superfici già urbanizzate – come tetti industriali, edifici pubblici, parcheggi e aree dismesse – limitando così il consumo di suolo agricolo. Allo stesso tempo, il partito invita a promuovere tavoli istituzionali tra i comuni della Valdera per valutare in modo coordinato l’impatto dei grandi progetti energetici, analizzarne gli effetti cumulativi e definire criteri condivisi per la localizzazione degli impianti.
“Prima tetti e aree industriali, non centinaia di ettari di campagna”, conclude il comunicato, ribadendo la volontà di portare nelle sedi istituzionali proposte concrete per una transizione energetica equilibrata, trasparente e rispettosa del territorio.





