Ponsacco, segnalato un tentativo di truffa telefonica ai danni di anziani: finti carabinieri parlano di una rapina in gioielleria.
Un tentativo di truffa telefonica ai danni di una coppia di anziani è stato segnalato nei giorni scorsi sul gruppo Facebook “SEI DI PONSACCO SE…”. A raccontare l’accaduto è un familiare, che ha voluto mettere in guardia gli altri cittadini e invitare tutti a prestare la massima attenzione.
Secondo quanto riferito nella segnalazione, intorno alle 11.30 i genitori dell’autore del post avrebbero ricevuto una telefonata da persone che si sarebbero presentate come Carabinieri di Pisa.
Durante la chiamata, i sedicenti militari avrebbero sostenuto che la targa dell’auto del padre fosse stata clonata e che proprio lui risultasse denunciato per una rapina ai danni di una gioielleria. Una storia che, secondo quanto raccontato dal familiare, sarebbe stata utilizzata come pretesto per mettere in allarme le potenziali vittime.
La famiglia avrebbe riconosciuto il tentativo di raggiro, avvisando i Carabinieri. Stando a quanto scritto nel post, anche le informazioni raccolte durante la telefonata sarebbero state messe a disposizione delle forze dell’ordine.
Nel messaggio pubblicato sul gruppo Facebook, il familiare ha voluto soprattutto richiamare l’attenzione sui rischi per le persone anziane, spiegando che, secondo quanto riferito, i truffatori potrebbero cercare di convincere le vittime ad allontanarsi dalla propria abitazione con una scusa, per poi approfittarne per introdursi in casa e sottrarre oggetti di valore.
La segnalazione non costituisce una conferma ufficiale delle modalità del tentativo di truffa, ma rappresenta un’occasione per ricordare alcune precauzioni importanti.
In caso di telefonate sospette, è bene non lasciarsi prendere dal panico, non fornire dati personali o bancari e non consegnare denaro o gioielli a persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine.
È consigliabile interrompere la chiamata e contattare direttamente i Carabinieri attraverso i numeri ufficiali, senza utilizzare eventuali recapiti forniti dagli interlocutori.
Un invito alla prudenza, dunque, rivolto soprattutto alle famiglie con persone anziane: informare i propri cari su questi possibili raggiri può aiutare a riconoscere tempestivamente le situazioni sospette e a chiedere aiuto.




