Botta e risposta sulla vicenda del fotovoltaico a Ponsacco tra il consigliere regionale Matteo Trapani e il sindaco Gabriele Gasperini.
Botta e risposta sulla vicenda dei progetti fotovoltaici tra Ponsacco e il territorio di Casciana Terme Lari. Da un lato il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani che rilancia e condivide le critiche mosse dal centrosinistra locale, accusando l’amministrazione del Comune di Ponsacco di una gestione inefficace dei procedimenti amministrativi legati agli impianti di Val di Cava e dei Poggini, fino a chiedere un passo indietro del primo cittadino.
Dall’altro lato, arriva la replica del sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini altrettanto netta che contesta nel merito le ricostruzioni e le affermazioni del consigliere regionale, accusandolo di scarsa conoscenza degli atti, di interventi basati su informazioni parziali e di una presenza limitata sul territorio.
Al centro dello scontro, in particolare, la ricostruzione delle tempistiche e delle responsabilità legate alle procedure autorizzative, con riferimento a una PEC del 2024 e ai relativi iter amministrativi, diventati terreno di confronto politico e tecnico tra le parti. Una vicenda che si inserisce nel più ampio dibattito sulla transizione energetica e sulla gestione degli impianti fotovoltaici nei territori agricoli.
Nel confronto infatti entra anche il sindaco di Ponsacco, esponente dell’amministrazione di centrodestra, chiamato direttamente in causa nelle dichiarazioni del consigliere regionale e protagonista della difesa dell’operato della giunta, che ricostruisce nel dettaglio gli atti e le procedure che hanno accompagnato il caso.
Si riporta integralmente il comunicato del consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Trapani, interviene con fermezza sulla complessa vicenda dei progetti fotovoltaici nel territorio di Ponsacco, condividendo e rilanciando la posizione espressa fermamente dalle forze del centrosinistra locale (Partito Democratico, Italia Viva e Per Ponsacco). Al centro del dibattito, come è noto, vi è la gestione dei due progetti di impianti solari di Val di Cava e dei Poggini, che ha visto il centrosinistra fare chiarezza sulle date e smentire le ricostruzioni del sindaco Gasperini in merito alle presunte responsabilità della precedente amministrazione Brogi.
«La nota del centrosinistra di Ponsacco mette in luce una verità innegabile e smaschera i tentativi del sindaco di nascondere le proprie lacune amministrative dietro attacchi infondati e scuse temporali che non stanno in piedi» – dichiara Matteo Trapani – «Mentre per l’agrivoltaico di Val di Cava si sta procedendo verso una rigorosa Valutazione di Impatto Ambientale grazie all’intervento della Regione Toscana, per il parco dei Poggini è mancato qualsiasi tipo di impegno da parte dell’attuale giunta. Arrivare a confondere le date e ignorare le norme istituzionali sui tempi elettorali, pur di non ammettere la realtà e fuggire dal confronto pubblico, è un atto di grave debolezza politica.
Il vero nodo politico e istituzionale – aggiunge Trapani – risiede nella legge nazionale, che purtroppo lascia strettissimi spazi di manovra e alcun ruolo reale alle Regioni e ai Comuni. Non si può programmare il futuro energetico del Paese calpestando l’autonomia dei territori e svendendo i suoli agricoli alle multinazionali. Come è noto, sul finire della scorsa legislatura il Consiglio regionale aveva provato a far passare una propria linea in questa direzione, lavorando a una legge sulle aree idonee. Uno sforzo vanificato dalla nuova normativa nazionale. La transizione ecologica deve essere un’opportunità, da governare con il giusto equilibrio».
Trapani infine rincara la dose con un affondo diretto al primo cittadino, chiedendone formalmente le dimissioni: «Chiederei a Gasperini di fare un passo indietro, perché un sindaco che non gestisce i processi, che prima attacca la Regione, che si fa passare sulla testa i progetti di Poggini e Val di Cava, che si fa attaccare anche dai suoi e nega ogni confronto per poi esultare come fosse cosa sua il lavoro della Regione è davvero paradossale».
«Il territorio di Ponsacco merita una guida capace di governare le trasformazioni e di dialogare con le istituzioni sovracomunali per tutelare l’ambiente e i cittadini, non un’amministrazione che si isola, teme il contraddittorio e si appropria dei meriti altrui dopo averne criticato l’operato. Infine, vorrei ringraziare i comitati dei cittadini, sia di Poggini che di Val di Cava, senza la loro azione incessante qualcuno, probabilmente, si sarebbe voltato dall’altra parte», conclude Trapani.
Si riporta integralmente la replica del sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini
Il problema di Trapani è lo stesso di molti giovani eletti tra le file del PD. Voglia di mettersi in mostra, comunicati e video lanciati sui media, comodamente seduti sul divano di casa loro. Ma i territori più che commentati, vanno vissuti, frequentati e supportati, se si mira a fare il consigliere regionale con un minimo di serietà.
A Ponsacco, nel capoluogo, Trapani lo ricordo solo per una passerella durante l’inaugurazione e il taglio del nostro alla Casa della Salute. Le affermazioni di Trapani per quanto concerne i Poggini, non sono degne di nota, perché si basano sul sentito dire, in linea con i dettami del partito, e dimostrano, nello specifico, non conoscenza della documentazione pervenuta all’Ente (ma non poteva essere altrimenti, visto che lui non lavora in Comune); in generale, una conoscenza abbozzata in materia di fotovoltaico.
Ma procediamo con ordine, il 10 maggio 2024, durante il governo della precedente amministrazione, è questo è un dato incontrovertibile documentato, all’Ente è pervenuta una PEC (numero progressivo 12525) con oggetto “PAS Perignano”; dove PAS sta per Procedura Abilitativa Semplificata, relativa al territorio di Perignano nel Comune di Casciana Terme Lari. Questo non lo dico io, lo attestano i documenti che invio assieme al comunicato stampa.
In quel momento il Comune di Ponsacco avrebbe potuto fare molte cose: informare la cittadinanza, convocare un’assemblea pubblica e/o un Consiglio comunale aperto, nominare un legale che si contrapponesse – tempestivamente con osservazioni puntuali – alla PAS sul Comune limitrofo, sposare la battaglia in campagna elettorale, lasciare una nota per attenzionare la questione agli eventuali nuovi amministratori che si sarebbero insediati nei mesi immediatamente successivi. Nulla di questo è stato fatto.
La domanda é: si sono accorti della PEC del 10 maggio 2024? Oggi, a due anni di distanza, vedere un consigliere comunale PD dietro uno striscione del Comitato e un consigliere regionale PD che allunga il collo per mettersi in mostra, senza aver visionato la documentazione ricevuta dall’Ente, lascia basiti, visto che, quando ne hanno avuto la possibilità, due anni prima, l’allora partito di governo (il PD) ha ignorato la PEC e il problema.
Per opporsi al fotovoltaico, fortemente voluto dall’UE, le tempistiche sono dirimenti: la PAS è stata presentata il 10 maggio 2024 nel Comune di Casciana Terme Lari, l’iter autorizzativo si è concluso l’8 luglio del 2024 nello stesso Comune. Questo era il lasso temporale in cui, a livello procedimentale, era possibile presentare osservazioni.
Oggi, contrastare un’autorizzazione concessa due anni fa, su un altro Comune, è semplicemente ridicolo. Non lo dico io, lo dicono i legali specializzati. Decorsi i termini di legge per l’impugnazione del titolo autorizzativo, rimane poco spazio per un Comune limitrofo: si possono solo ridurre i danni, interfacciandosi con l’azienda e chiedendo le massime misure mitigatorie. Cosa che puntualmente abbiamo fatto con la ditta, coinvolgendo anche il Comitato affinché ci fornisse soluzioni di proprio gradimento.
La situazione reale e le possibili soluzioni praticabili sono state illustrate, più volte, al Comitato nella sede del Comune di Ponsacco, in quella del Comune di Casciana Terme Lari; ai cittadini all’Assemblea pubblica presso l’Auditorium Meliani, durante il presidio ai “Poggini” e dall’avvocato del Comune di Ponsacco che si è interfacciato con quello del Comitato.
Durante i confronti pubblici sul tema, tanto all’Assemblea pubblica, quando al presidio ai Poggini, io ero presente e ho spiegato la situazione reale alla cittadinanza, mettendoci la faccia. In tutte queste adunanze il Consigliere Trapani non si è mai palesato, dimostrando di preferire i confronti a distanza dalla poltrona o a mezzo stampa. Perdendo un’occasione unica di rendersi utile nella provincia in cui è stato eletto.
Questa, purtroppo, la logica di un partito che in Toscana ha sempre campato di rendita. Da qui i danni irreparabili arrecati ai territori, come la PEC – forse dimenticata? – che non ha permesso all’Ente di difendere i Poggini.





