Ponsacco, Futuro Nazionale denuncia l’assenza del POS all’Anagrafe: il comitato chiede chiarimenti al Comune.
Per pagare alcuni servizi comunali all’Anagrafe di Ponsacco servirebbe ancora il contante, anche con la somma esatta. È quanto denuncia il comitato cittadino di Futuro Nazionale Ponsacco, che segnala l’assenza del POS agli sportelli e chiede all’amministrazione comunale di intervenire.
Al centro della contestazione anche il pagamento della Carta d’Identità Elettronica, per il quale viene indicata una cifra di 22,21 euro da versare in contanti.
Si riporta integralmente il comunicato stampa di Futuro Nazionale Ponsacco
Mentre l’Italia e l’Europa spingono sulla digitalizzazione dei servizi pubblici e sull’obbligo di accettare i pagamenti elettronici, il Comune di Ponsacco resta fermo a un’epoca che sembrava archiviata.
Chi si presenta agli sportelli dell’Anagrafe per rinnovare la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o per pagare i tributi locali si sente rispondere, con naturalezza sconcertante, che deve portare la somma esatta in contanti.
Fino all’ultimo centesimo: 22,21 euro. Niente POS, niente bancomat, niente carta di credito. Solo contanti.
Il Comitato cittadino di Futuro Nazionale Ponsacco ha denunciato la situazione con un comunicato netto: «Rifiutare la moneta elettronica per un servizio essenziale non è solo un grave disservizio. È una palese violazione della normativa nazionale».
Il Codice dell’Amministrazione Digitale (art. 5 del D.Lgs. 82/2005) e le disposizioni sull’obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici non lasciano spazio a interpretazioni: le pubbliche amministrazioni devono garantire ai cittadini la possibilità di pagare con moneta elettronica allo sportello.
Chiedere ai residenti di girare con gli «spiccioletti» per ottenere un documento obbligatorio è, secondo il comitato, «una mancanza di rispetto verso le famiglie, gli anziani e chiunque lavori».
Sul caso interviene anche il responsabile provinciale Futuro Nazionale Pisa Mario Palmieri, che non usa giri di parole: «È inaccettabile che in un periodo in cui anche al più piccolo negozietto di paese si impone l’uso del POS, all’ufficio Anagrafe del Comune di Ponsacco siano ancora fermi al Medioevo. Sarebbe opportuno che la politica locale finisse di litigare e si concentrasse concretamente sui problemi dei cittadini, dai più banali ai più importanti».
Futuro Nazionale chiede con forza e immediata urgenza l’installazione e l’attivazione dei terminali POS in tutti gli uffici aperti al pubblico (Anagrafe, Tributi, Stato Civile), un chiarimento ufficiale del Sindaco e della Giunta sulle ragioni di questo ritardo e sul mancato rispetto delle linee guida AgID, e l’adeguamento semplificato delle procedure pagoPA e dell’App IO, perché i cittadini possano pagare in autonomia senza dover subire disagi allo sportello.
La domanda che resta sospesa è semplice e scomoda: se l’amministrazione comunale non è in grado di gestire un pagamento con carta da poco più di 20 euro, come pensa di affrontare le sfide della modernizzazione? Ponsacco merita un’amministrazione al passo con i tempi, non un ritorno all’era del baratto. Mentre la politica locale continua a litigarsi, i cittadini continuano a dover contare i centesimi.





