Era stata affidata a una comunità terapeutica con precise prescrizioni, ma avrebbe violato le regole imposte: una 26enne è stata sorpresa dai carabinieri in una zona di spaccio.
PISA – Nel corso della nottata odierna, a Pisa, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di una donna di 26 anni già sottoposta a misure restrittive per il reato di rapina.
L’arrestata, lo scorso 8 settembre, era stata affidata in prova al servizio sociale presso la comunità terapeutica “I Salci”, situata in località Le Morelline nel comune di Rosignano Marittimo (LI), con l’imposizione di diverse prescrizioni, tra le quali il divieto assoluto di accompagnarsi a pregiudicati e di frequentare persone tossicodipendenti al di fuori delle attività terapeutiche o della vita comunitaria.
Tuttavia, lo scorso 22 settembre, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Sezione Radiomobile di Pisa l’aveva sorpresa in una nota zona di spaccio in compagnia di due tossicodipendenti.
Nell’occasione, nel tentativo di eludere le verifiche, la donna aveva fornito agli operanti false attestazioni sulla propria identità.
A seguito dell’episodio, la persona era stata denunciata per false attestazioni a Pubblico Ufficiale e contestualmente era stata avanzata la richiesta di aggravamento della misura cautelare, data la palese inosservanza delle prescrizioni imposte.
A fronte di tali violazioni, l’Autorità Giudiziaria ha emesso in data 28 settembre l’ordinanza che ha disposto la sostituzione dell’affidamento in prova con la custodia cautelare in carcere.
L’arrestata, dopo l’espletamento delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stata condotta presso la Casa Circondariale di Pisa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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