PISA. Operatore colpito in faccia con il cibo in mensa universitaria. La Fp Cgil denuncia aggressioni e chiede interventi urgenti.
PISA — Clima sempre più teso nelle mense universitarie cittadine. La Funzione pubblica della CGIL di Pisa lancia l’allarme su una serie di aggressioni ai danni degli operatori, chiedendo un intervento urgente da parte dell’Azienda regionale per il diritto allo studio (Dsu).
Secondo quanto riportato dal sindacato, l’episodio più recente ha visto un lavoratore colpito con del cibo lanciato in faccia da uno studente, dopo aver semplicemente ricordato il limite massimo di pasti consumabili. Un gesto che, sottolinea la Fp Cgil, non rappresenta un caso isolato ma l’ennesimo segnale di una situazione ormai fuori controllo.
“Da tempo il personale è oggetto di aggressioni da parte dell’utenza”, si legge in una nota. Solo poche settimane fa, un altro episodio aveva coinvolto una lavoratrice: uno studente, invitato a mostrare la tessera per ritirare il pasto, avrebbe reagito rifiutandosi e insultandola pesantemente.
Per il sindacato si tratta ormai di “episodi di routine”, che si sommano a criticità strutturali già presenti, come la carenza di organico. Una condizione che, evidenzia la Cgil, espone ulteriormente i lavoratori a situazioni di disagio e pericolo, aumentando il livello di stress e insicurezza.
La preoccupazione è emersa con forza anche durante l’ultima assemblea del personale, dove i dipendenti hanno espresso timori non solo per il contesto lavorativo, ma anche per possibili ripercussioni nella vita quotidiana. “Si vive una situazione di tensione e paura anche fuori dal luogo di lavoro”, denuncia il sindacato.
Da qui la richiesta di un intervento immediato: la Fp Cgil sollecita il consiglio di amministrazione e la direzione del Dsu ad aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per definire misure concrete a tutela della sicurezza. “Serve una presa di posizione forte — conclude la nota — prima che accada qualcosa di irreparabile”.





