Pisa scende in piazza per l’Iran con una manifestazione organizzata da +Europa e Azione. Alle ore 16 la partenza del corteo da Piazza Vittorio Emanuele.
Pisa e altre città toscane scendono in piazza su iniziativa di Più Europa e Azione, insieme alla comunità iraniana e a numerose associazioni, unendosi in un corteo previsto per sabato 17 gennaio, al grido di “Donna, Vita, Libertà”.
Il corteo partirà da Piazza Vittorio Emanuele intorno alle ore 16 e attraverserà il centro di Pisa, per affermare con forza un messaggio chiaro: libertà. La manifestazione però vuol essere senza colore politico ed è allargata anche ad altre forze politiche e ad associazioni che vogliono rendersi partecipi, fanno sapere gli organizzatori.
Il messaggio degli organizzatori
“Da troppi anni il popolo iraniano vive sotto il giogo mortale e sanguinario del regime degli ayatollah, vittima di una repressione feroce che colpisce donne e uomini, cittadine e cittadini privati dei più fondamentali diritti umani. Dove manca la libertà, manca l’aria.
Ed è per questo che, con un coraggio straordinario, il popolo iraniano è sceso in piazza per dire basta, consapevole che la richiesta di libertà può costare la vita. Di fronte al massacro che da giorni si consuma nelle strade dell’Iran, la comunità internazionale ha il dovere morale e politico di schierarsi senza ambiguità dalla parte dei diritti umani e del diritto internazionale. Il minimo che si possa fare è sostenere chi lotta, dare voce a chi non ce l’ha”, affermano gli organizzatori, che concludono: “Chiediamo una grande partecipazione a questo importante tema che ci riguarda tutti da vicino”.
“Aderiamo con convinzione a tutte le mobilitazioni di questi giorni per dire no a un regime che tortura, uccide e incarcera chiunque si opponga alla repressione. Dal Venezuela a Teheran, il sostegno ai popoli in lotta per la libertà e la democrazia rappresenta per noi un valore irrinunciabile.” si legge nel comunicato.
“Manifestare è fondamentale per tenere alta l’attenzione e accendere una luce contro il buio in cui gli Ayatollah vorrebbero far cadere il dissenso. Tuttavia, crediamo che la solidarietà debba tradursi in atti concreti: per questo, oltre alla piazza, stiamo portando la battaglia in Parlamento. Abbiamo già sottoscritto una risoluzione in Commissione Esteri e siamo pronti a presentarne una in Aula per chiedere al Governo italiano il massimo sostegno alla lotta di liberazione del popolo iraniano. Vi aspettiamo a Pisa per far sentire la nostra voce.” conclude il comunicato.





