Riconoscimento per la giovane ricercatrice della Scuola Normale Superiore di Pisa per i suoi studi sull’invecchiamento cerebrale.
Sara Bagnoli, giovane e brillante ricercatrice pisana, è una delle sei vincitrici del prestigioso Premio L’Oréal-Unesco For Women in Science – Young Talents Italia 2025. Il riconoscimento, conferito lunedì 16 giugno durante una cerimonia al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, premia il suo innovativo lavoro nel campo dello studio dell’invecchiamento cerebrale e delle malattie neurodegenerative.
Originaria di Lajatico, Bagnoli ha conseguito la laurea in Biologia Molecolare e Cellulare presso l’Università di Pisa e ha poi proseguito il suo percorso accademico alla Scuola Normale Superiore, dove dal 2016 al 2021 è stata allieva del corso di Perfezionamento in Fisiologia. Attualmente è assegnista di ricerca presso il laboratorio Bio@SNS, diretto da Tommaso Pizzorusso.
Il progetto che le ha valso il premio – dal titolo “Innovative ex-vivo modelling of aging using a naturally short-lived vertebrate” – mira a sviluppare un sistema avanzato per lo studio dei meccanismi dell’invecchiamento cerebrale attraverso colture a lungo termine di tessuti cerebrali ex vivo. Il modello animale utilizzato è il Nothobranchius furzeri, un piccolo pesce africano noto per la sua brevissima durata di vita, che permette di osservare in tempi rapidi i processi legati all’invecchiamento del sistema nervoso.
Questa tecnica apre la strada a una selezione più mirata di composti naturali in grado di rallentare il declino delle funzioni cognitive e contrastare malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.
Il Premio L’Oréal-Unesco, giunto alla sua 23ª edizione, ha un valore di 20.000 euro e si rivolge a giovani ricercatrici sotto i 35 anni, residenti in Italia e impegnate in discipline delle Scienze della Vita e della Materia, tra cui anche Ingegneria, Matematica e Informatica. Durante la cerimonia erano presenti, oltre alla ministra Bernini, anche Martin Briens, Ambasciatore di Francia in Italia, Ninell Sobiecka, Presidente e AD di L’Oréal Italia, e Francesca La Rovere, rappresentante della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.
Il successo di Sara Bagnoli rappresenta un importante riconoscimento non solo per la sua carriera, ma anche per il ruolo crescente delle donne nella ricerca scientifica italiana. Fonte: normalenews.sns.it





