Pisa, condannato a tre anni il 52enne accusato di aver punto tre giovani donne con una siringa. Riconosciuta la violenza sessuale.
Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Pisa ha condannato a tre anni di reclusione, con rito abbreviato, Simone Baroncini, 52 anni, riconoscendolo colpevole di violenza sessuale nella forma di minore gravità per tre episodi di “needle spiking” avvenuti tra settembre 2024 e gennaio 2025 ai danni di tre giovani donne.
Disposto anche un risarcimento provvisorio di 10mila euro per ciascuna delle due vittime costituite parte civile, oltre alle pene accessorie e alle spese processuali.
Secondo l’accusa, Baroncini avrebbe punto con un ago da siringa le natiche delle vittime in tre distinte aggressioni avvenute a Pisa. Inizialmente contestati come lesioni personali, i fatti sono stati riqualificati come violenza sessuale alla luce degli elementi emersi dalle indagini, tra cui fotografie scattate di nascosto ai glutei di donne, ricerche online sulle punture alle natiche e materiale pornografico ritenuto compatibile con il movente.
La pena è stata fissata in tre anni, anziché i cinque richiesti dalla Procura, perché il giudice ha riconosciuto la fattispecie di minore gravità. Una perizia psichiatrica ha inoltre stabilito la piena capacità di intendere e di volere dell’imputato.
Baroncini, già condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per il femminicidio di Vanessa Simonini, è stato individuato grazie alle immagini della videosorveglianza, al riconoscimento fotografico effettuato da una delle vittime e agli ulteriori riscontri investigativi. La difesa ha contestato la ricostruzione accusatoria e ha annunciato ricorso in Appello.




