Numeri e prestazioni dei padroni di casa a seguito di Pisa-Milan, gara valida per la 25ª giornata di Serie A: le pagelle dei nerazzurri.
Contro il Milan, il Pisa ha offerto una prova incoraggiante. Tra qualche spunto e momenti positivi (leggi qui), la prestazione dei toscani è stata, tutto sommato, di livello. Una gara intensa e non scontata, da cui emergono anche buoni segnali. Ecco le pagelle dei nerazzurri per Pisa-Milan.
Nicolas 6 – Torna dal 1′ dopo tanto e si notano un po’ di incertezze nei primi minuti. Sui guizzi decisivi di Ruben Loftus-Cheek e Luka Modric può davvero poco però. Per il resto si fa trovare attento.
Canestrelli 6 – Prestazione solida e concentrata dall’inizio alla fine. Nel primo tempo tiene sotto controllo Nkunku, leggendo bene movimenti e tempi d’anticipo. Nella ripresa concede qualcosa in più fisicamente, ma riesce comunque a contenere Fullkrug con mestiere e senso della posizione.
Caracciolo 6 – Guida come al solito il reparto con autorevolezza, trasmettendo sicurezza ai compagni in più frangenti. Interventi puliti, letture puntuali e pochissime imprecisioni: una presenza affidabile che dà equilibrio a tutta la linea.
Bozhinov 6,5 – Aggressivo. Il bulgaro sembra essere entrato negli schemi difensivi del Pisa con una prestazione incoraggiante. Nonostante il livello degli avversari, il classe 2005 non si fa intimidire e riesce a contenere più volte gli uomini di Allegri. Quando in possesso gestisce con intelligenza.
Touré 5 – Nel primo tempo resta intrappolato nella morsa di Bartesaghi, trovando raramente lo spazio per accendersi. Cresce alla distanza e prova qualche spunto in più nella ripresa, ma non riesce mai a sfruttare davvero le sue doti. Prestazione ancora sottotono, con margini tecnici evidenti.
Aebischer 5 – Insolitamente ai margini della manovra, fatica a incidere sia quando c’è da impostare sia quando serve aggredire il portatore avversario. Poco coinvolto e meno dinamico del solito, vive una serata opaca rispetto agli standard a cui aveva abituato soprattutto a inizio stagione.
Loyola 7 – Paga un intervento troppo irruento che porta al penalty per il Milan, ma ha carattere da vendere e lo dimostra pareggiando i conti con tempismo e freddezza. In mezzo al campo è ovunque: recupera e dà equilibrio, confermandosi il colpo “top” del mercato invernale.
Angori 6 – Rimane fuori del match, senza trovare lo spunto giusto né in fase offensiva né quando c’è da ripiegare. Non commette errori evidenti, ma fatica a lasciare il segno. Una prova ordinata, priva di picchi nel bene e nel male.
Tramoni 5 – Fatica a incidere su Modric in fase di non possesso e raramente riesce a creare quelle giocate decisive che ci si aspetterebbe da un numero 10. La sua prestazione resta timida e senza lampi di fantasia.
Moreo 5,5 – Tanta corsa e impegno come al solito, ma manca di incisività e concretezza. Si danna l’anima, ma le sue iniziative raramente creano pericoli o portano risultati concreti alla squadra.
Stojilkovic 6,5 – Corsa instancabile e presenza costante nel lavoro sottotraccia che tanto piace a mister Hiljemark, condita dalla qualità di saper servire l’assist a Loyola per il pari nella ripesa. Una prestazione di sostanza e anche concretezza.
Iling Junior 6,5 – Esordio più che positivo con i nerazzurri: entra e si fa subito notare. Mostra qualità fisiche, idee e qualche spunto interessante, lasciando intravedere doti importanti che potrebbero essere utili nelle prossime gare.
Akinsanmiro 6 – Entra con ordine e disciplina tattica, non facendo rimpiangere la prova di Aebischer. Garantisce equilibrio e vivacità in mezzo al campo.
Piccinini – S.V.
Leris – S.V.
Durosinmi – S.V.
Hiljemark 6,5 – Partita preparata con cura da Hiljemark, che mette in mostra idee, seppur “difensiviste” precise e ben definite. Nonostante il risultato, si notano fasi di gara interessanti anche contro un avversario come il Milan, con un secondo tempo più convincente del primo.
A cura di Matteo Casini





