Le dichiarazioni di Maria Antonietta Scognamiglio (Partito Democratico) e Ciccio Auletta (Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista).
PISA – Sale la tensione attorno al caso di Lorella Barbuti, la dipendente di Patrimonio Pisa srl licenziata alla soglia della pensione, dopo aver usufruito del congedo per assistere fino alla fine il marito malato di cancro. La vicenda è ora al centro di un’iniziativa urgente della Seconda Commissione di Controllo e Garanzia del Comune di Pisa, convocata per chiarire i passaggi procedurali seguiti dalla società interamente partecipata dal Comune.
Il licenziamento, secondo quanto dichiarato dai consiglieri Maria Antonietta Scognamiglio (PD) e Ciccio Auletta (Diritti in Comune – Rifondazione Comunista), rappresenta l’atto conclusivo di una situazione complessa che si trascina da anni e su cui gli stessi consiglieri hanno più volte richiamato l’attenzione delle istituzioni comunali.
Barbuti, centralinista prima della Valdarno srl e successivamente della Patrimonio Pisa srl, aveva richiesto di svolgere la propria mansione in smart working, vista la sua situazione di fragilità e le condizioni di salute del marito. Una richiesta che, secondo i consiglieri, sarebbe stata perfettamente compatibile con il regolamento comunale sul lavoro agile, in quanto il ruolo di centralinista può essere svolto da remoto con gli strumenti adeguati.
“Mi sono occupata della vicenda anche come Consigliera delle Pari Opportunità provinciale – ha spiegato Scognamiglio – proponendo tentativi di mediazione e anche una diversa collocazione in sede accessibile con i mezzi pubblici, prevedendo alternanza tra presenza in ufficio e smart working. Tutto è però rimasto senza esito”.
Dal marzo 2025, aggiungono i consiglieri, la questione era stata più volte sollevata in question time al Sindaco, con l’invito a gestire con cautela situazioni di fragilità dei lavoratori e a individuare soluzioni adeguate. “Come mai siamo arrivati a questo punto? – chiedono ora Scognamiglio e Auletta – Sarà compito della Commissione di Controllo e Garanzia verificare la correttezza dell’operato della Patrimonio Pisa”.
La convocazione della Commissione rappresenta quindi un passaggio chiave per chiarire le responsabilità e, auspicano i consiglieri, per evitare che casi simili si ripetano in futuro. Fonte: Comunicato stampa Maria Antonietta Scognamiglio – Partito Democratico, Ciccio Auletta – Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista





