In occasione della sosta per le nazionali in corso, il centrocampista del Pisa Giuseppe Leone è stato intervistato dal Corriere dello Sport.
La pausa per gli impegni della nazionali arriva anche per fare un primissimo bilancio dell’avvio di stagione dei nerazzurri. Tramite le colonne dell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giuseppe Leone ha fatto un punto della situazione in casa Pisa dopo le ultime partite disputate e riguardo al proseguo di campionato.
Le parole di Giuseppe Leone
“Il pareggio di Mantova non è stato digerito: abbiamo ancora tanta rabbia dentro. Sarebbe strano non avvertire un po’ questa sensazione. La sosta è importante, ma non per quello. Siamo una squadra con tanti nuovi e, quindi, abbiamo ancora un po’ di ingranaggi da rodare. Queste tre settimane ci saranno utilissime.
Come ci dice sempre mister Bianco, dobbiamo imparare a restare in partita in tutti i momenti della gara, ma anche a essere più concreti e solidi in fase difensiva quando la palla ce l’hanno gli avversari. Ci stiamo lavorando. Sono dell’idea che si debba sempre cercare di crescere in tutto, anche in quello che già si fa discretamente. Ad esempio, io ho una buona visione di gioco, ma devo imparare a verticalizzare meglio.
Voglio migliorare anche nelle conclusioni dalla distanza e nella fisicità e aggressività. I tifosi meritano tanto e l’Arena Garibaldi è uno spettacolo. Quando ho segnato e ho sentito l’urlo della Curva Nord e di tutto lo stadio, ho provato i brividi. Abbiamo una tifoseria appassionata, che canta dall’inizio alla fine. Dobbiamo essere alla loro altezza.
Per ora andiamo avanti partita dopo volta, senza imporci nulla ma nemmeno precluderci alcun traguardo futuro. Più avanti vedremo come staranno le cose. Certo, in squadra, ci sono diversi compagni che erano qua due anni fa, quando il Pisa vinse il campionato, e mi raccontano cose incredibili”.
A cura di Matteo Casini









