Dalle condizione di Moreo e Correia a quelle di Bozhinov e Marras: mister Paolo Bianco può sorridere guardando all’infermeria del Pisa.
La pausa per le nazionali permetterà al Pisa di recuperare diverse pedine. Già dalla ripresa degli allenamenti fissata per domani, giovedì 24 settembre, a San Piero a Grado, Paolo Bianco potrà infatti ritrovare diversi giocatori che avevano accusato qualche fastidio fisico.
Moreo e Correia: nessun problema fisico rilevante
Tra i primi nomi da valutare ci saranno Stefano Moreo e Omar Correia, entrambi usciti acciaccati dalla gara disputata domenica scorsa contro il Mantova. Non si tratta però di situazioni che destano particolare preoccupazione e, salvo una gestione più prudente, i due dovrebbero lavorare con il resto del gruppo già dalla ripresa.
Si svuota l’infermeria del Pisa con i rientri di Marras e Bozhinov
Discorso analogo per Marras. L’esterno offensivo aveva riportato una distrazione di basso grado al semimembranoso sinistro, ma il percorso di recupero è ormai agli sgoccioli. Anche per lui è previsto il rientro in gruppo a stretto giro, con l’obiettivo già prefissato di arrivare pronto alla ripresa del campionato contro il Vicenza.
La situazione più significativa riguarda invece Bozhinov. Dopo il malore accusato durante la partita con la Juve Stabia, il difensore bulgaro ha ottenuto nuovamente l’idoneità sportiva nei giorni scorsi. Un passaggio importante che gli ha permesso anche di rispondere alla convocazione della Bulgaria Under 21. Il classe 2005, quindi, sarà di nuovo a disposizione del tecnico al termine degli impegni internazionali.
Il Pisa di Bianco può sorridere
La sosta, dunque, produrrà effetti positivi anche sul fronte degli indisponibili. L’infermeria del Pisa si alleggerirà giorno dopo giorno, con il rientro a pieno regime di più giocatori che permetterò allo staff di guardare alla ripresa del campionati con maggiori alternative a disposizione. Restano ancora ai box Lusuardi e Buffon. Per il primo la stagione è terminata anzitempo, mentre il secondo dovrà osservare ancora diverse settimane di stop.
A cura di Matteo Casini









