Cultura: inaugurata la mostra di Gabriella Pampana “Quando la luce incontra il colore”. Assessore Bedini: “Il Fortilizio della Cittadella si conferma la Casa degli artisti pisani”.
È stata inaugurata, venerdì 6 febbraio, presso il Fortilizio della Cittadella, la mostra personale di Gabriella Pampana dal titolo “Quando la luce incontra il colore”. All’evento sono intervenuti, insieme all’artista, l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini, e la poetessa Maria Teresa Coppola.
L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 1 marzo con i seguenti orari: da martedì a venerdì, dalle ore 15:00 alle ore 18:00; sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Contestualmente sarà possibile visitare anche la Torre Guelfa.
“Siamo orgogliosi di inaugurare oggi questa coloratissima mostra di Gabriella Pampana, un’artista della nostra città che ha saputo distinguersi con importanti riconoscimenti a livello nazionale – ha dichiarato l’assessore alla cultura Filippo Bedini. La grande partecipazione di pubblico non solo testimonia l’affetto dei cittadini verso la sua arte, ma conferma la validità della nostra scelta: sostenere gli artisti locali offrendo loro una cornice prestigiosa come il Fortilizio della Cittadella, che abbiamo voluto ribattezzare proprio ‘Casa degli artisti pisani’. Questa iniziativa si inserisce in un percorso culturale diffuso che vede attualmente mostre attive anche in altri spazi comunali, come la Chiesa della Spina e l’Atrio di Palazzo Gambacorti. È un impegno che continua a crescere: grazie ai fondi PNRR, stiamo infatti ultimando il recupero della Chiesa della Qualquonia, nel quartiere di Sant’Antonio. Una volta completata, la struttura diventerà un nuovo punto di riferimento per la città come centro espositivo e convegnistico”.
La mostra. L’esposizione raccoglie 57 opere che ripercorrono la variegata produzione dell’artista, caratterizzata da uno stile eclettico e dalla capacità di trasformare l’elemento naturalistico – in particolare fiori, ma anche paesaggi, figure e volti – in un’esperienza sensoriale ed emotiva che va oltre la semplice rappresentazione figurativa, diventando anche il pretesto per un’analisi profonda sulla luce e sul colore.
Come sottolineato dalla professoressa Laura Sbrana, per Gabriella Pampana “la realtà fenomenica non è un semplice rispecchiamento, ma, piuttosto, serbatoio di segni al quale attingere per una libera e personale trascrizione che diventi chiave interpretativa dell’esistere”. Anche il critico Mario Meozzi evidenzia come nelle tele di Pampana “si evidenzi la necessità dell’artista di voler usare il proprio linguaggio per interpretarlo, fino alla più personale significazione”.
L’artista. Nata e residente a Pisa, Gabriella Pampana affianca alla passione per l’arte una formazione eclettica poliedrica che intreccia studi umanistici e artistici. Laureata in Lingua e Letteratura Francese e in Grafologia, ha saputo traslare la sua attenzione per il segno e la profondità dell’animo umano nell’arte pittorica. Dal 2005 ha intrapreso un percorso espositivo costante, ottenendo riconoscimenti in premi nazionali (come il “Gronchi” di Pontedera e il “Premio Firenze”) e partecipando a rassegne in diverse città italiane, tra cui Pisa, Livorno, Venezia e Viareggio.





