Gilardino pensa a un Pisa più esperto contro il Verona: il tecnico valuta se puntare su Cuadrado o Albiol per dare maggiore solidità e carattere.
A pochi giorni dalla sfida contro il Verona, il Pisa si trova davanti a un bivio. Dopo un avvio di stagione difficile e discontinuo sul piano della concretezza, la squadra di Gilardino cerca quella svolta che possa trasformare il buon gioco in risultati utili. Lo stesso allenatore lo ripete da settimane: serve maggiore peso nei momenti chiave, più malizia, più esperienza e cattiveria. E per ottenerla, il tecnico sta pensando di affidarsi a due nomi di spessore come Cuadrado e Albiol.
Nonostante la campagna estiva con molti innesti, il Pisa finora ha mantenuto un’ossatura molto simile a quella che ha conquistato la promozione. I nuovi acquisti impiegati dal primo minuto sono stati pochi, segnale di un passaggio molto graduale verso la Serie A (leggi qui). Una scelta coerente con l’idea della società, ma che ha lasciato scoperto il lato dell’esperienza, quella che in certi momenti può fare la differenza tra guadagnare punti o meno.
Gilardino sta ora valutando se inserire qualche pedina di maggiore caratura internazionale per affrontare un Verona solido e fisico. L’idea è di rinforzare la squadra nei dettagli che contano, quelli che finora sono costati caro. Nzola e Leris resteranno senza dubbio punti fermi, così come il giovane Akinansanmiro, tra i più costanti per dinamismo e personalità. Aebischer, invece, è ancora in dubbio per un fastidio all’adduttore, ma potrebbe recuperare in extremis.
Il vero nodo riguarda però la scelta tra Cuadrado e Albiol. Due giocatori certamente agli antipodi per caratteristiche, ma accomunati da un’esperienza che i nerazzurri oggi non possono trascurare. Albiol, finora visto solo in Coppa Italia, sarà provato nella partitella in famiglia per verificare l’intesa con Caracciolo e Canestrelli. La difesa del Pisa, tutto sommato, ha risposto bene finora, e Gilardino non sembra intenzionato a modificarla. L’inserimento dello spagnolo potrebbe garantire letture difensive di alto livello, ma richiederebbe una nuova ricerca di intesa difensiva non banale.
Cuadrado invece offre garanzie più immediate. Il colombiano, ogni volta subentrato, ha portato energia e imprevedibilità. La sua duttilità tattica lo rende la soluzione più logica per sostituire lo squalificato Touré, potendo agire su entrambe le fasce con uguale attitudine.
Le sensazioni, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, vanno in questa direzione: Cuadrado è favorito per partire dall’inizio, anche per dare subito una scossa emotiva a una squadra che pecca di esperienza in Serie A. Gilardino non vuole stravolgere gli equilibri, ma sa che contro il Verona servirà la freddezza di chi certe partite sa come vincerle.
Sabato, all’Arena Garibaldi, il Pisa si gioca una primissima parte del suo futuro in Serie A. E per costruirlo passo dopo passo, il tecnico potrebbe affidarsi proprio all’uomo che di sfide delicate ne ha giocate parecchie: Juan Cuadrado.
A cura di Matteo Casini





