PISA. Il ventiseienne, nelle ultime settimane, aveva recato non poche turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica.
La Polizia di Stato esegue una custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventiseienne, noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, che nelle ultime settimane aveva recato non poche turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica.
In particolare, il ventiseienne, senza fissa dimora, era stato denunciato nella sua giovane vita reiterate volte in relazione a plurimi reati: resistenza e violenza a pubblico ufficiale, occupazione di terreni ed edifici, furto aggravato, lesioni personali, violazione di domicilio, oltraggio a pubblico ufficiale.
Lo scorso giugno, dopo l’ennesimo episodio, in cui aveva aggredito gli operatori della Squadra Volante di Pisa, causando anche delle contusioni ai poliziotti, era stato così sottoposto dopo l’arresto in flagranza alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g..
Tale misura cautelare veniva in seguito ulteriormente aggravata nel divieto di dimora in Pisa in quanto l’arrestato non ottemperava all’obbligo di presentazione in Questura.
Tuttavia, lo scorso agosto, l’indagato si rendeva protagonista di un ulteriore episodio criminale: allorquando identificato dalla Polizia Ferroviaria presso la Stazione Centrale di Pisa minacciava gli operanti.
Quindi, in relazione al grave quadro indiziario ed alla recrudescenza di una evidente impassibilità alle misure adottate sinora, la misura cautelare in atto veniva ulteriormente aggravata con l’adozione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’indagato veniva così rintracciato dopo pochi giorni da una Volante della Questura di Pisa mentre dormiva a tarda notte in un giaciglio di fortuna nel centro storico di Pisa ed, esperiti gli atti di rito, tradotto presso la Casa Circondariale Don Bosco.





