Pisa, detenuto evaso dall’ospedale: fermato poche ore dopo dalla Polizia Penitenziaria. Cosa è accaduto.
Lo scorso giovedì 5 febbraio, all’Ospedale Santa Chiara di Pisa, un detenuto di origini somale, proveniente dal Carcere di Volterra e ricoverato nel reparto SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura), si è temporaneamente allontanato dalla struttura. La fuga, fortunatamente, è durata poche ore: gli agenti della Polizia Penitenziaria del Don Bosco lo hanno individuato e fermato nella stessa serata presso la Stazione Centrale di Pisa, riportandolo in sicurezza all’ospedale.
Dal sindacato Al.Si.P.Pe PISA arriva tuttavia una precisazione importante per l’opinione pubblica: l’SPDC è una struttura destinata alla gestione dei ricoveri psichiatrici ordinari e urgenti, sia volontari sia obbligatori (TSO), mentre la R.E.M.S. (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) ospita pazienti psichiatrici autori di reato, socialmente pericolosi, sottoposti a misura di sicurezza detentiva definitiva o provvisoria.
“Ci si chiede – sottolinea il sindacato – perché un detenuto con precedenti penali e problemi psichiatrici si trovi ricoverato in un ospedale civile a contatto con pazienti non detenuti, invece che in una REMS. La sorveglianza costante in SPDC è quasi impossibile: reparti accessibili, porte aperte, personale sanitario in continuo movimento e la presenza di pazienti psichiatrici non detenuti creano distrazioni e potenziali rischi.”
Il comunicato evidenzia anche la criticità legata alla carenza di personale di Polizia Penitenziaria, sia nei Nuclei Traduzione sia nei reparti detentivi, che costringe gli agenti a turni estenuanti e a gestire soggetti psichiatrici ad alta pericolosità in strutture inadeguate. Al.Si.P.Pe rinnova così la richiesta all’Amministrazione penitenziaria: aumento del personale e revisione delle politiche di gestione dei detenuti ad alta criticità.
Nonostante le difficoltà operative, il sindacato ha voluto sottolineare l’impegno degli agenti che, con professionalità e dedizione, sono riusciti a catturare il fuggitivo e a garantirne il ritorno alla struttura ospedaliera per proseguire il percorso terapeutico.





