Il Presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli e ha analizzato il momento attuale di Lorenzo Lucca.
L’inizio di stagione di Lorenzo Lucca continua a far discutere in casa Napoli, ma da una delle sue ex squadre arriva un invito a guardare oltre le prime impressioni. A intervenire sul tema è stato Giuseppe Corrado, Presidente del Pisa che conosce bene l’attaccante fin dai tempi della sua esperienza in Toscana nella stagione 2021/2022, dove mise a referto 6 gol e 4 assist in 34 presenze in campionato.
Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il patron nerazzurro ha raccontato il proprio punto di vista sul centravanti italiano, soffermandosi molto anche sul suo carattere e chiedendo all’ambiente azzurro di concedere il tempo necessario per farlo esprimere al meglio delle sue qualità. Di seguito le dichiarazioni complete di Giuseppe Corrado.
Le parole del Presidente Corrado su Lucca
“Io credo che Lucca sia un attaccante davvero forte. Ha una grandissima fisicità, si muove come un giocatore alto un metro e ottanta, quindi è anche agile per la sua statura. Sa far salire la squadra e sa dare profondità. Forse era questa la sua caratteristica più importante quando è venuto da noi a Pisa. Col tempo ha imparato anche a difendere palla, a fare reparto ed è migliorato nel colpo di testa. Quando è arrivato era forse il suo punto debole quest’ultimo, perché saltava poco e non approfittava del fatto che era già alto.
È un ragazzo un po’ particolare, per cui questa fisicità a volte lo può far apparire arrogante, ma non è così. Il pubblico di Napoli magari lo vede un po’ dinoccolato e si fa delle idee che non corrispondono a quello che lui è caratterialmente nella vita di tutti i giorni. Da noi si è inserito facilmente anche con il pubblico per un motivo semplicissimo: nelle prime cinque partite fece cinque gol.
Tutti i tifosi tendono a giudicare più il risultato e più i gol che non la prestazione in se per se. Lo vedo anch’io che a Napoli c’è del brusio quando Lucca è in campo. Secondo me i tifosi, che vogliono tutti molto bene alla squadra partenopea, dovrebbero avere un po’ più di comprensione e di pazienza con il giocatore. Alla fine è veramente un bravo ragazzo. Io l’ho conosciuto bene. Per me è un bravo guaglione, non è una testa calda”.
A Pisa il vero inizio di carriera
“Forse ha solo fatto meno gavetta di quella che avrebbe dovuto fare. Quando è arrivato a Pisa veniva da un campionato fatto bene in Serie C e immediatamente è esploso. È andato in Nazionale Under 21, ha fatto quattro partite e quattro gol. Poi noi siamo passati in B e lui aveva tante società di Serie A che lo cercavano. Tra tutte quelle società abbiamo scelto l’Ajax perché è un club che fa crescere i giovani. Il suo carattere però in quell’anno lì un po’ lo ha frenato”.
A cura di Matteo Casini









