Pisa, bocciati in Consiglio due ordini del giorno del Pd: stop alle richieste su “Dopo di Noi” e Villaggio Centofiori.
Doppia bocciatura in Consiglio comunale per i due ordini del giorno presentati dalla consigliera comunale Maria Antonietta Scognamiglio (Pd), uno dedicato ai progetti per la disabilità e al “Dopo di Noi”, l’altro alla situazione del Villaggio Centofiori.
Il primo documento era collegato alla recente variazione di bilancio che prevede un incremento delle risorse destinate, in particolare, ai percorsi di autonomia per le persone con disabilità. L’ordine del giorno chiedeva che l’aumento dei fondi fosse accompagnato da una rendicontazione puntuale e trasparente sul loro utilizzo.
Nel dettaglio, la proposta impegnava l’amministrazione a fornire un quadro aggiornato sul numero dei beneficiari, sui progetti individualizzati attivati, sulle eventuali liste d’attesa e sugli immobili o servizi destinati ai percorsi del “Dopo di Noi”. Tra le richieste figuravano anche la predisposizione di un report sullo stato di avanzamento degli interventi e uno stanziamento specifico per il trasporto sociale. Il documento è stato respinto dalla maggioranza.
Respinto anche il secondo ordine del giorno, sottoscritto oltre che da Scognamiglio anche dai consiglieri Martinelli (La Città delle Persone), Contini (Una città in Comune) e Sofia (Sinistra Unita), dedicato al Villaggio Centofiori, complesso residenziale che ospita 113 famiglie.
La mozione chiedeva un’accelerazione degli interventi di messa in sicurezza e il reperimento urgente delle risorse necessarie per completare il primo lotto dei lavori. Il complesso, composto da sei edifici, presenta da anni numerose criticità strutturali, tra cui infiltrazioni d’acqua, problemi alle coperture e il deterioramento dei marciapiedi e degli spazi comuni. Circa 87 dei 114 alloggi sono di proprietà del Comune di Pisa e gestiti da APES, mentre i restanti appartengono a privati.
La situazione si è ulteriormente aggravata nel novembre 2025, quando un’ispezione dei Vigili del Fuoco ha portato all’emanazione di un’ordinanza che ha vietato l’accesso ai locali interrati a causa delle infiltrazioni e del degrado strutturale.
Sebbene l’amministrazione comunale abbia già previsto un primo stanziamento per avviare gli interventi, secondo quanto evidenziato nella mozione le risorse disponibili non sarebbero sufficienti a completare il primo lotto delle opere, per il quale servirebbero ulteriori finanziamenti stimati in circa 1,5 milioni di euro.
L’ordine del giorno impegnava il sindaco e la giunta a reperire con urgenza le risorse mancanti, a predisporre un cronoprogramma pubblico con tempi certi per il finanziamento e la realizzazione degli interventi e a garantire un confronto costante con il Comitato dei residenti, oltre a un’informazione periodica al Consiglio comunale sull’avanzamento dei lavori.
Entrambi i documenti sono stati respinti nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Pisa.





