Dopo oltre un mese lontano dall’Arena Garibaldi, il Pisa ritrova il proprio pubblico: contro la Cremonese serve fare un altro passo in avanti.
Il ritorno all’Arena Garibaldi porta con sé una domanda alla quale il Pisa di Paolo Bianco è chiamato a rispondere. La squadra saprà ritrovare anche davanti ai propri tifosi il rendimento mostrato in trasferta? Sabato prossimo, contro la Cremonese, i nerazzurri torneranno a giocare in casa a più di un mese dall’ultima apparizione. La necessità sarà quella di trasformare l’appuntamento in un’occasione di riscatto.
Pisa-Cremonese un banco di prova per la svolta definitiva
L’ultimo ricordo casalingo è quello dell’11 settembre scorso, quando la Virtus Entella si impose per 4-1. Una sconfitta pesante, dalla quale è trascorso parecchio tempo e durante il quale sono cambiate diverse cose, dai risultati effettivi fino alla consapevolezza della squadra. In mezzo c’è stata anche la pausa per gli impegni delle nazionali durata 3 settimane, un periodo utile per lavorare e consolidare le idee dell’allenatore.
Il rendimento esterno ha offerto segnali incoraggianti. La formazione di Bianco ha dimostrato di poter giocare con personalità, costruire occasioni e raccogliere punti anche lontano dalla Toscana. All’Arena Garibaldi, invece, il quadro è stato differente (solo una vittoria conquistata in stagione) e proprio questa distanza tra le prestazioni in trasferta e quelle casalinghe rappresenta uno degli aspetti da correggere. La sfida con la Cremonese diventa così un altro banco di prova significativo.
La crescita passa dal test dell’Arena Garibaldi
La componente mentale avrà un peso rilevante. Giocare in casa dovrebbe rappresentare un vantaggio, grazie alla vicinanza dei tifosi e alla familiarità con lo stadio. In questo avvio di stagione però l’Arena non è ancora riuscita a diventare una spinta decisiva. Il Pisa dovrà evitare che la pressione legata al ritorno davanti al proprio pubblico si trasformi in un ostacolo. Serviranno lucidità, personalità e la capacità di affrontare i momenti complicati senza perdere fiducia nel lavoro svolto. La crescita passa anche da qui.
L’obiettivo è riportare lo stadio della squadra nerazzurra a essere un punto di forza, come era accaduto due stagioni fa, durante il campionato culminato con la promozione in Serie A sotto la guida di Inzaghi. Quel precedente rappresenta un riferimento per il valore che il fattore campo può assumere nel percorso complessivo. Si tratta, semplicemente, di recuperare quella scossa positiva tra ambiente e giocatori, facendo dell’Arena un luogo in cui il Pisa possa trovare sostegno e sicurezza, anziché avvertire un peso aggiuntivo.
Pisa, è il momento di trovare ulteriore fiducia
Persino una vittoria conquistata con una prestazione sofferta, risolta soltanto negli ultimi minuti, permetterebbe comunque di rompere di nuovo il ghiaccio e rafforzare la convinzione nei propri mezzi. Sarebbe un passo avanti per il gruppo, oltre che un segnale utile per proseguire il campionato con maggiore fiducia. Anche le parole di Arturo Calabresi nel post Vicenza-Pisa vanno in un’unica direzione: “Abbiamo grandissima voglia di vincere all’Arena e dobbiamo tornare a farlo”.
A cura di Matteo Casini






