L’inaugurazione è fissata per martedì 12 maggio alle ore 12. Sarà possibile visitare l’esposizione dentro la chiesa fino a domenica 21 giugno.
La Chiesa di Santa Maria della Spina si prepara a ospitare la mostra “I grembi di Maria” del pittore Pino Biggi, a cura di Paola Marini, organizzata dall’associazione “Pino Biggi” in collaborazione con l’associazione “Il gabbiano” e con il patrocinio del Comune di Pisa.
L’inaugurazione è fissata per martedì 12 maggio alle ore 12. Sarà possibile visitare l’esposizione dentro la chiesa fino a domenica 21 giugno, nei pomeriggi dal mercoledì al venerdì (orario 16-19), e il sabato e la domenica con orario mattutino e pomeridiano (10-13 e 16-19).
Durante il periodo dell’esposizione sono in programma anche tre appuntamenti organizzati dalla compagnia teatrale dell’associazione “Il gabbiano” con letture drammatizzate dei racconti “Novelle, quasi fiabe” tratti dalla produzione letteraria inedita dell’artista Pino Biggi. Gli incontri in programma, con letture a cura di Daniela Bertini, sono nelle giornate di domenica 17 maggio, sabato 6 giugno e sabato 20 giugno, dalle ore 18 alle 19. La mostra e gli eventi correlati sono a ingresso libero.
“Pino Biggi. I grembi di Maria”. Curata da Paola Marini (direttrice dei musei di Bassano Del Grappa, Verona, Venezia), la mostra presenta uno dei temi iconografici sviluppati dall’artista negli anni Novanta, dopo un trentennio di attività, momento in cui l’aura pittorica delle sue forme si è intensificata lungo più direttrici. Nei dipinti che raffigurano, per indicazione del pittore stesso, “i grembi di Maria”, Pino Biggi ritrae solo la metà inferiore delle Madonne assise in trono, simbolo antichissimo dell’accoglienza materna della spiritualità cristiana. L’esposizione è concepita in relazione agli spazi della Chiesa della Spina, con cui instaura un dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico.
L’artista. Pino Biggi (Fossola di Carrara, 7 aprile 1930 – Arena Metato, 11 giugno 2019) è stato pittore, poeta, scrittore e scultore. Figura originale nel panorama culturale italiano, ha avuto una produzione ininterrotta fra il 1950 e il 2015, trascorrendo la sua vita tra Lucca, Roma, Milano, Verona e San Giuliano Terme.
Pittore fin dalla giovanissima età, si è dedicato anche alla produzione in versi e alla letteratura, ottenendo apprezzamenti, tra gli altri, dallo scrittore Umberto Saba. Dal 1950 ha privilegiato la pittura rispetto alle altre forme d’arte. Nel corso della sua attività, protrattasi per oltre sessanta anni, l’artista accettò di partecipare a un’unica mostra personale a lui dedicata, organizzata nel 1998 dal Comune di Pietrasanta su impulso del critico Tommaso Trini.
Solo dopo la sua scomparsa è stato possibile presentare al pubblico parte della sua imponente produzione pittorica, a partire dalla mostra della Fondazione Terre Medicee a Seravezza nel 2022, fino all’esposizione a Pisa dentro la Chiesa della Spina in programma nella primavera 2026.





